Condannato per spaccio di cocaina

22 Ottobre 2021

Simone Carlone era stato bloccato con le dosi dentro i pantaloni

CHIETI. Nella tasca dei pantaloni aveva 15 dosi di cocaina, nascoste in un fazzoletto di carta e già pronte per essere vendute. In camera da letto, invece, custodiva un foglio a quadretti con la lista dei clienti. Simone Carlone, teatino di 36 anni, già in passato finito nei guai, è stato condannato a un anno di reclusione e 1.500 euro di multa dal giudice Luca De Ninis. La sentenza è arrivata con il rito abbreviato: significa che l’imputato ha potuto beneficiare dello sconto di un terzo della pena. A bloccare l’uomo erano stati i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Chieti.
Carlone, difeso dall’avvocato Marco Lacioppa, ha raccontato – al momento dell’arresto – che quelle dosi (per un totale di poco più di otto grammi) le aveva acquistate, per uso personale, nel parcheggio di un supermercato di Chieti Scalo, da un giovane di Montesilvano di cui non ha saputo indicare il nome.
Quanto all’elenco con i nomi dei clienti, sempre durante l’interrogatorio, l’imputato ha fornito una spiegazione ritenuta non credibile dagli investigatori: «Sono ordinativi di arrosticini, non di droga: io li cucino perché sono dipendente di un bar». Il problema è che il 36enne non ha consegnato alcuna documentazione relativa al presunto lavoro da lui svolto.
All’interno della camera da letto di Carlone, i militari hanno sequestrato appunti con l’indicazione di nomi di persone e cifre, verosimilmente i clienti dello spacciatore, e una busta di plastica ritagliata in più punti e del nastro adesivo, entrambi dello stesso tipo di quelli utilizzati per il confezionamento delle dosi trovate in possesso del 36enne. (g.let.)
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