Condannato per truffa al Comune ottiene di lavorare in municipio

2 Aprile 2023

Luisito Lategano, ex custode del camposanto sospeso dopo la sentenza, rientrerà come commesso Con l’impiego risarcirà l’ente di 10mila euro, ma lo stipendio gli era stato già decurtato per 5 anni

VASTO. L'Ufficio procedimenti disciplinari del Comune di Vasto ha revocato la sospensione dal lavoro per Luisito Lategano l'ex custode del cimitero coinvolto nell'operazione "Eterno riposo". Da domani Lategano tornerà a lavorare per il Comune con la mansione di addetto alla portineria. «Una grande soddisfazione per il mio cliente», afferma l'avvocato Antonello Cerella, «ma anche una opportunità per poter risarcire con il lavoro il Comune per il danno procurato con la somma stabilita da tribunale che è di 10mila euro».
Nonostante l'arresto subito quando scoppiò lo scandalo, l'allontanamento dalla città e il rischio di una pesante condanna per induzione indebita, Lategano non si è mai arreso e ha rigettato le accuse. Per questo il suo difensore ha rifiutato di patteggiare la pena. I fatti gli hanno dato ragione. A ottobre 2022 il tribunale di Vasto ha notevolmente alleggerito la posizione di Lategano. «Anziché essere condannato per induzione alla riscossione di tangenti», spiega l'avvocato Cerella, «è stato riconosciuto colpevole del solo reato di truffa. Per lui il collegio ha emesso una pena di due anni e mezzo. Il reato di truffa non prevede il licenziamento». Per questo motivo Luisito Lategano da domani torna al lavoro.
A confermarlo è la comunicazione ricevuta da Lategano. L'Ufficio procedimenti disciplinari», recita il dispositivo, «per effetto da quanto previsto dal contratto nazionale di lavoro funzioni locali ha disposto la revoca della sospensione dal lavoro e la ripresa del servizio dal 3 aprile al 5° settore con la mansione di commesso usciere addetto alla portineria».
Come detto l'uomo dovrebbe risarcire l'ente con 10mila euro. La somma da pagare sarà, tuttavia, minore considerando che per 5 anni Lategano ha subito la detrazione di un terzo dello stipendio (circa 400 euro al mese) che ora dovrà essergli corrisposta. Un epilogo a sorpresa che l'interessato ha accolto con gioia intenzionato ad aprire un nuovo capitolo della propria vita.
L'operazione "Eterno riposo" partì dalla denuncia di un cittadino a cui erano stati chiesti soldi per spostare altre salme e fare posto alla mamma defunta. All'inizio gli indagati erano 17. Un anno fa due ex dipendenti comunali patteggiarono la pena di 2 anni di reclusione. Due beneficiari dei favori patteggiarono invece una pena di sei mesi. Il difensore di Lategano optò per il rito ordinario. Come lui i difensori di dodici beneficiari. Il 10 ottobre 2022 il tribunale pronunciò la sentenza: 12 assoluzioni per i cittadini e la derubricazione del reato per Lategano in truffa. Quella fu la svolta. La pena più lieve non prevede il licenziamento. Da qui il reintegro al lavoro.
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