Confartigianato: Mirò va fermato subito

2 Marzo 2018

L’associazione dice no alla ripresa dei lavori e si appella ai politici: le istituzioni blocchino l’opera

CHIETI. Confartigianato dice no alla ripresa dei lavori del centro commerciale Mirò con 7 edifici al confine tra Chieti e Cepagatti. «Sarebbe un disastro per l’economia chietina e per quella dell’intero Abruzzo. Il territorio è stremato per l’apertura selvaggia di centri commerciali», dice il presidente Luca Di Tecco, «rischiano di chiudere attività artigianali, autentiche eccellenze abruzzesi, realtà storiche, con l’effetto di un aumento della disoccupazione, già a livelli altissimi».
Dopo un fronte di proteste, dal Genio civile è arrivato il via libera anche se il Comune sostiene che i permessi di costruire risalenti al 2013 non siano più validi. «Seguiamo con grande preoccupazione l’evolversi degli eventi e, in particolare, la guerra elettorale che si sta scatenando su questa opera», dice Di Tecco, «divenuta uno dei temi della campagna in vista delle elezioni del 4 marzo. Il nostro auspicio è che ora più che mai tutte le forze politiche siano compatte e coese affinché si impedisca la realizzazione di questo ulteriore enorme centro commerciale».
Confartigianato rilancia il rischio allagamenti: «Ricordiamo che la zona è ad altissimo rischio idrogeologico e che in quell’area delle piogge insistenti, come quelle di questi giorni, potrebbero rappresentare un reale rischio per l’incolumità pubblica». C’è attesa per un ricorso al Tar: «Indipendentemente dal pronunciamento del Tar, che, tra l’altro, avrà tempi lunghissimi», aggiunge Di Tecco, «chiediamo di fermare immediatamente i lavori e di mettere nel cassetto questo irrealistico progetto». Si tratta di una battaglia che non ha colori politici», sottolinea, «Confartigianato Abruzzo, come ha sempre fatto, è al fianco dei piccoli imprenditori e, proprio per questo, è pronta a scendere in campo con tutti i mezzi possibili per impedire la realizzazione».