Confcommercio, il peggio è roba passata

30 Ottobre 2016

CHIETI. Confcommercio Chieti chiude il suo bilancio, per il secondo anno consecutivo, con un utile malgrado i problemi sofferti dalla categoria e la situazione debitoria ereditata dalle passate...

CHIETI. Confcommercio Chieti chiude il suo bilancio, per il secondo anno consecutivo, con un utile malgrado i problemi sofferti dalla categoria e la situazione debitoria ereditata dalle passate gestioni, saluta l'ingresso di un nuovo consigliere e torna a chiedere più attenzione per la categoria. E' quanto emerso a margine dell'assemblea 2016 dell'associazione presieduta da Marisa Tiberio, affiancata per l'occasione, da soci storici e da nuovi volti come nel caso di Micaela Buffignani, titolare di un'avviata attività commerciale allo Scalo nonché sociologa specializzanda in criminologia. L'assemblea è stata dedicata, in apertura, al ricordo di Giandomenico Di Sante, presidente della Confcommercio di Teramo, imprenditore, banchiere e Cavaliere del lavoro. Poi l’assemblea è entrata nel vivo con l'analisi dell'annata che ormai volge al termine. «Questa è un'assemblea intermedia, siamo al terzo anno di mandato, anche questo molto impegnativo, con un bilancio che, per la seconda annata consecutiva, ha come risultanza un utile. Grazie a tutti i consiglieri che mi hanno supportato, ognuno con le proprie esperienze e competenze».

Dall'assemblea arriva, poi, una proposta per risollevare le sorti di una categoria mortificata dalle liberalizzazioni selvagge. «Chiederemo di dare un bonus alle imprese con almeno 35 anni di attività alle spalle che possa, seppur in parte, compensare il mancato Tfr. Questa misura» spiega Tiberio «favorirebbe il ricambio generazionale e incentiverebbe l'autoimprenditorialità».