Confraternita, ecco il nuovo priore

Guardiagrele. Vitacolonna passa il testimone a Carabella, cambia il direttivo
di Giovanni Iannamico
GUARDIAGRELE. Arriva un nuovo priore all’antica Confraternita dell’Addolorata, fondata nel 1733. Gianfranco Vitacolonna, dopo aver guidato il sodalizio dalla fine degli anni Ottanta, passa il testimone a Mauro Carabella. Nel nuovo direttivo figurano il vice priore Daniele Di Prinzio, il segretario Nicola Rosica, il maestro delle cerimonie Gabriele Vitacolonna, il maestro dei novizi Gianfranco Di Prinzio, il primo assistente Piergiorgio Della Pelle, il secondo assistente Domenico Forlano, l’assistente Carlo Ranieri e il cappellano don Erminio Di Paolo.
Nel corso del suo lungo mandato alla guida della congrega, Vitacolonna ha visto il sodalizio crescere con il continuo arrivo di nuovi fratelli, soprattutto giovani; eseguiti, poi, lavori di restauro in chiesa, tra i quali la sistemazione del soffitto e del campanile. La Confraternita, nel 2014, si è anche occupata del restauro dell’antico organo a canne della chiesa, fabbricato agli inizi del Novecento da Adriano Verati di Bologna. In quell’occasione, la ditta Inzoli di Ombriano di Crema, con un accurato lavoro, ha restaurato i somelieri dello strumento musicale, sostituito le canne in metallo e ripristinato le canne in legno, i campanelli, la tastiera e la pedaliera. Sempre durante il mandato di Vitacolonna, nel 2019, si è poi provveduto a far ripulire, con un certosino lavoro durato cinque mesi ed eseguito dalle Suore Figlie di San Giuseppe, i ricami d’oro dell’antico e prezioso abito dell’Addolorata.
Il nuovo direttivo della Confraternita pensa già alla festa della Vergine per il prossimo mese di settembre, quando si andrà a ripetere anche il famoso esperimento dell’aeroplanino, con il quale si potrà vedere come si prospetta il nuovo anno: su un apposito filo di metallo che collega due palazzi nelle vicinanze della chiesa, mediante l’accensione di un razzo, sarà fatto partire un piccolo aereo che dovrà percorrere il tragitto e tornare poi al punto di partenza. Se il velivolo riuscirà a tornare al punto di partenza, la tradizione vuole che si prospetti un buon anno; l’anno sarà cattivo se l’apparecchio si ferma durante il percorso.
GUARDIAGRELE. Arriva un nuovo priore all’antica Confraternita dell’Addolorata, fondata nel 1733. Gianfranco Vitacolonna, dopo aver guidato il sodalizio dalla fine degli anni Ottanta, passa il testimone a Mauro Carabella. Nel nuovo direttivo figurano il vice priore Daniele Di Prinzio, il segretario Nicola Rosica, il maestro delle cerimonie Gabriele Vitacolonna, il maestro dei novizi Gianfranco Di Prinzio, il primo assistente Piergiorgio Della Pelle, il secondo assistente Domenico Forlano, l’assistente Carlo Ranieri e il cappellano don Erminio Di Paolo.
Nel corso del suo lungo mandato alla guida della congrega, Vitacolonna ha visto il sodalizio crescere con il continuo arrivo di nuovi fratelli, soprattutto giovani; eseguiti, poi, lavori di restauro in chiesa, tra i quali la sistemazione del soffitto e del campanile. La Confraternita, nel 2014, si è anche occupata del restauro dell’antico organo a canne della chiesa, fabbricato agli inizi del Novecento da Adriano Verati di Bologna. In quell’occasione, la ditta Inzoli di Ombriano di Crema, con un accurato lavoro, ha restaurato i somelieri dello strumento musicale, sostituito le canne in metallo e ripristinato le canne in legno, i campanelli, la tastiera e la pedaliera. Sempre durante il mandato di Vitacolonna, nel 2019, si è poi provveduto a far ripulire, con un certosino lavoro durato cinque mesi ed eseguito dalle Suore Figlie di San Giuseppe, i ricami d’oro dell’antico e prezioso abito dell’Addolorata.
Il nuovo direttivo della Confraternita pensa già alla festa della Vergine per il prossimo mese di settembre, quando si andrà a ripetere anche il famoso esperimento dell’aeroplanino, con il quale si potrà vedere come si prospetta il nuovo anno: su un apposito filo di metallo che collega due palazzi nelle vicinanze della chiesa, mediante l’accensione di un razzo, sarà fatto partire un piccolo aereo che dovrà percorrere il tragitto e tornare poi al punto di partenza. Se il velivolo riuscirà a tornare al punto di partenza, la tradizione vuole che si prospetti un buon anno; l’anno sarà cattivo se l’apparecchio si ferma durante il percorso.

