Confronto tra Caputi e Del Vecchio

19 Luglio 2017

Università. Il rettore riceve dal dg la memoria difensiva, lunedì riferisce al Senato

CHIETI. Mezz'ora di confronto tra il rettore della d’Annunzio, Sergio Caputi, e Filippo Del Vecchio, direttore generale ancora sospeso dalle sue funzioni, accompagnato dal suo avvocato Stefano Rossi: in discussione la situazione lavorativa di Del Vecchio, che ha consegnato la sua memoria difensiva. Sul contenuto del colloquio comprensibile riserbo: il rettore dovrà esaminare le controdeduzioni di Del Vecchio ai provvedimenti che, di fatto, lo hanno escluso dal vertice dell’università per riferire lunedì prossimo al Senato Accademico che, va ricordato, già si era espresso per la risoluzione del contratto. Il giorno dopo, martedì 25 luglio, è stato convocato in seduta straordinaria il consiglio di amministrazione (Cda) che dovrà dire la parola finale sulla vertenza, con un sì o un no alla rescissione del contratto, con le necessarie motivazioni. Il rettore Caputi ha più volte detto e ribadito che «è venuto meno il rapporto fiduciario che deve intercorre tra un rettore e un direttore generale». C’è anche da precisare che ad oggi - e il professor Caputi lo ha confermato - «l’Ateneo non ha ancora a disposizione il pronunciamento della Cassazione sul provvedimento di interdizione che aveva colpito Del Vecchio e quindi non è in grado di valutarne gli effetti», e poi che «c’è in campo il provvedimento del decano Michele Vacca del 29 maggio che dispone la sospensione cautelare nell’attesa che si definiscano i procedimenti penali nei confronti dello stesso Del Vecchio». Va anche ricordato che il rettore Caputi ha chiamato in causa l’avvocato romano Angelo Clarizia per una consulenza che gli indicasse la strada per l’eventuale risoluzione del contratto per giusta causa, documento portato all’esame sia del Senato accademico e dia del Cda. Questa è la situazione che avrà comunque una svolta decisiva all’inizio della prossima settimana con le due riunioni già fissate.
Intant, per il nuovo rettore, che ha incassato il pieno sostegno sia dei direttori dei 13 dipartimenti e sia del personale universitario, si annunciano problemi seri per l’approvazione del bilancio dell’ateneo: voci non confermate ma attendibili parlano di difficoltà legate alla relazione del collegio dei revisori. Altra vicenda in sospeso è quella dell’armadio murato, contenente fascicoli messi sotto custodia cautelare dalla Finanza: ci sono in atto tentativi di ridimensionare l’accaduto, ma sarebbe il caso di capire che da questa brutta storia si può uscire solo chiarendo due cose: chi ha murato l’armadio, e perché lo ha fatto. (gi.di.ti.)
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