Conguagli e nuove tariffe Altri salassi sulle bollette

L’Autorità per l’energia recupera quote nelle fatturazioni del periodo 2003-2012 Intanto il costo del consumo per metro quadro passa da 1,36 a 1,44 euro
LANCIANO. Il Cda della Sasi, presieduto da Domenico Scutti, festeggia il Natale con l’approvazione del piano economico finanziario che stanzia 56 milioni di euro in 5 anni per depurazione, rete idrica e fognaria, con l’approvazione dei nuovi inquadramenti contrattuali per 70 dipendenti e con il via libera della commissione di vigilanza della Regione alla nuova sede affittata in viale Cappuccini. Non festeggiano, invece, gli utenti Sasi per un aumento delle bollette decise dall’Aeeg (Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico) che peserà per circa 30 euro in più l’anno.
Il piano finanziario. Progetti e investimenti per 56 milioni di euro in 5 anni. È questo l’ammontare del piano economico finanziario approvato giovedì sera dal consiglio di amministrazione della Sasi, (oltre al presidente Scutti, i consiglieri Enzo Menna e Vincenzo Marcello). «Si tratta di un piano completo», spiega Scutti, «con progetti per la maggior parte pronti e che hanno anche la copertura finanziaria. Circa 18 milioni di euro arriveranno dalla Regione con i fondi Fas, il resto sono fondi Sasi. La maggior parte dei soldi è destinata alla depurazione. Abbiamo 200 depuratori che sono oggetto di controlli continui da parte delle autorità, ce ne sono altri da adeguare e impianti da realizzare. Si partirà da Lanciano col nuovo depuratore di Santa Croce. Altri fondi andranno alla rete idrica, in particolare nel vastese».
Gli inquadramenti. Nel Cda si è discusso anche dei nuovi inquadramenti contrattuali dei dipendenti. «Chiediamo efficienza ai dipendenti e altrettanto efficiente deve essere la società nell’inquadrali nel modo giusto», precisa Scutti, «ci sono dipendenti che svolgono mansioni superiori a quanto previsto dal contratto che hanno, andiamo a sanare questa situazione». Che non si parli di promozioni, però, anche se di fatto un dipendente che dal 4° livello passa magari al 6-7° promosso lo è. «Non si tratta di promozioni, ma di una “rimodulazione” dei contratti che riguarda circa 70 dipendenti», dice Scutti, «costi maggiori ci saranno ma li recuperiamo con altre voci. Ad esempio risparmiamo 400mila euro per gli straordinari, passati da 30mila ore a 10mila».
Nuova batosta con le bollette. Risparmi per la società ma maggiori costi per gli utenti. Sono molti i cittadini che affollano gli uffici Sasi per capire il perché di “conguagli” di anni in bolletta che ha una tariffa maggiore. «La tariffe non sono decise dalla Sasi ma dall’Aeeg», precisa il presidente, «e questa ha stabilito che dovevano essere aumentate. Si passerà da 1,36 euro al metro cubo a 1,44 circa. E consideriamo che le nostre restano le tariffe più basse di Italia». Non solo tariffe maggiori ma anche conguagli notevoli. Anche questi decisi dall’autorità per coprire un vuoto di spese da recuperare che va dal 2003 al 2012. Scutti ha spiegato che si tratterà di un spesa che varierà in base ai consumi (si calcoleranno sulla bolletta del 2012) ma in media si aggirerà sui 15 euro a semestre, da pagare fino al primo semestre del 2017.
La sede. Per reclami e chiarimenti c’è la nuova sede Sasi in viale Cappuccini per la quale Scutti è finito davanti alla commissione regionale di vigilanza. «Hanno chiesto chiarimenti per l’acquisto in tempi di spending review«, spiega Scutti, «ho precisato che si tratta di affitto e non di acquisto della sede, necessario viste le condizioni della sede attuale e che tra le 4 proposte analizzate, di cui ho presentato documentazione, quella scelta era la più adatta. Mi ha dato il via libera».
Teresa Di Rocco
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