Consegnati 50 computer agli studenti

27 Aprile 2020

La Protezione civile porta notebook e tablet nelle case. Di Biase: «Tutti potranno seguire le lezioni»

CHIETI. Più di 50 computer consegnati alle famiglie per permettere agli studenti che ne erano sprovvisti di seguire le lezioni da casa.
Nei giorni scorsi l’istituto comprensivo scolastico 3 di Chieti, grazie al supporto dei volontari delle associazioni di Protezione civile del Centro operativo comunale, ha terminato la consegna di notebook e tablet nelle abitazioni degli studenti di terza media.
Sono oltre 50 i sussidi informatici in dotazione alla scuola, consegnati dal Nucleo operativo Teate agli studenti delle scuole primarie di via Amiterno, via Lanciano e via Pescara e della scuola media Antonelli che consentiranno ai ragazzi di seguire la didattica a distanza con i propri docenti in questa fase di emergenza coronavirus.
Senza l’apporto dei volontari, guidati dal responsabile Antonio Mancini e, il raccordo del Comune, gli alunni sarebbero stati tagliati fuori dalle lezioni.
I volontari, insieme all’assessore alla pubblica istruzione Carla Di Biase, nelle scorse settimane, hanno creato un canale di comunicazione diretto con gli istituti comprensivi e con le altre scuole che hanno chiesto aiuto nella gestione del servizio.
«L’attività è iniziata già a marzo con le consegne dei dispositivi e proseguirà assecondando le esigenze dei 4 comprensivi e delle scuole che ne faranno richiesta».
«Le strumentazioni tecnologiche», dice l’assessore Di Biase, «sono state consegnate anche alle famiglie degli studenti del Convitto nazionale Vico, a quelle dell’istituto d’arte di Chieti, agli allievi del liceo scientifico Masci e agli alunni del comprensivo 2 diretto da Giovanna Santini».
L’operazione non è conclusa e andrà avanti: «Siamo in contatto con i dirigenti degli altri istituti cittadini», commenta l’assessore, «e qualora dovessero decidere di avvalersi del servizio “pronto scuola” noi ci saremo. È un’azione importante che permetterà di colmare il divario digitale e consentirà a sempre più ragazzi lo svolgimento della didattica a distanza. Solo attraverso una scuola inclusiva sarà possibile far crescere i nostri giovani», conclude l’assessore Di Biase.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.