Consigli anti-bidone da Confcommercio
Quattro consigli per i saldi sicuri. È il piccolo vademecum diffuso da Confcommercio Chieti, presieduta da Marisa Tiberio, per evitare di incappare nel classico “bidone” da svendita. Primo: i cambi...
Quattro consigli per i saldi sicuri. È il piccolo vademecum diffuso da Confcommercio Chieti, presieduta da Marisa Tiberio, per evitare di incappare nel classico “bidone” da svendita. Primo: i cambi dei capi acquistati a saldo sono generalmente lasciati alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante aella riparazione o alla sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Secondo: non c’è obbligo per la prova dei capi, questa è una pratica rimessa alla discrezionalità del negoziante. Terzo: i prodotti in vendita a saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso. Quarto: il negoziante è obbligato a indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

