Consigliere stroncato da infarto A Schiavi altro lutto in 5 giorni

Fabio Falasca, 45 anni, orefice, stava andando al lavoro quando ha accusato un malore fatale La comunità è ancora stordita dalla morte del vicesindaco Fiorito avvenuta sabato scorso
SCHIAVI DI ABRUZZO. A febbraio sarebbe diventato papà per la prima volta. La compagna aveva scoperto da poco di aspettare un bambino. La gioia immensa per l’arrivo di quella creatura tanto desiderata è durata molto poco. Fabio Falasca, 45 anni, consigliere di maggioranza del Comune di Schiavi di Abruzzo, è morto all’improvviso ieri mattina stroncato da un infarto. Falasca, titolare di una oreficeria, stava uscendo di casa per andare al centro profughi di Colle Pizzuto. All’improvviso si è accasciato ed ha perso i sensi. Inutili i soccorsi. Un lutto che ha stordito il paese e che si aggiunge alla recente morte del vicesindaco Ernesto Fiorito. «Sono senza parole. In pochi giorni ho perso due amici», ha commentato il sindaco Luciano Piluso.
L’INFARTO. Gioviale ed estroverso ma anche una persona in salute. La morte di Fabio Falasca è stata per tutti un fulmine a ciel sereno. «Lunedì ha partecipato ai lavori del consiglio comunale, il primo senza il vicesindaco Fiorito», racconta il sindaco Piluso. «Appariva un po’ affaticato ma ha detto ai colleghi di avere la febbre, un malanno affatto grave», ricorda Piluso. La temperatura dopo poche ore si è abbassata. Falasca, che abitava nella frazione San Martino, ieri mattina si è alzato con l’intenzione di andare nella struttura di Monte Pizzuto che accoglie i profughi. Stava uscendo di casa quando si è sentito male. Non è riuscito a chiedere aiuto. Nè i soccorsi immediati della compagna hanno potuto aiutarlo. Il suo cuore si è fermato e non ha più ripreso a battere. Il referto del medico parla di arresto cardiocircolatorio fulminante. Ieri nella casa di San Martino è stato un via vai di persone affrante. Sposato e separato, da qualche tempo aveva una nuova compagna che lo avrebbe reso padre fra sei mesi. Fabio Falasca non vedrà mai il volto del bimbo tanto desiderato.
IL PRECEDENTE LUTTO. Il consigliere comunale domenica scorsa aveva partecipato ai funerali del vicesindaco, Ernesto Fiorito, 49 anni, morto dopo una lunga malattia che sperava di avere sconfitto. Falasca come Fiorito, entrambi attaccati alle proprie origini e al proprio paese. Entrambi impegnati ad amministrare il piccolo comune montano, sono stati uniti da un destino beffardo. Tante le persone ancora in lacrime per Fiorito. Un dolore che ieri è cresciuto ancora con la morte di Falasca.
I FUNERALI. Schiavi è un paese in lutto. La piccola comunità è stordita da quanto accaduto. Il parroco, don Gianni Di Palma, ha invitato tutti i parrocchiani a trovare la forza nella fede. Oggi lo ripeterà nel corso dell’omelia che sarà pronunciata durante i funerali di Fabio Falasca, in programma alle 15 nella parrocchia di San Maurizio martire. (p.c.)
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