Consiglieri nel traffico, slitta la commissione

25 Gennaio 2024

La maggioranza non arriva puntuale all’incontro, l’opposizione: hanno fatto cadere loro il numero legale

CHIETI. I consiglieri di maggioranza rimangono bloccati nel traffico, chi in cerca di parcheggio e chi, per motivi di salute, non si è presentato. Mentre i consiglieri di opposizione scalpitano in aula e hanno gli occhi fissi sulla lancetta dell’orologio, slitta così la commissione consiliare “Lavori pubblici, trasporti, traffico e viabilità” convocata ieri mattina al quarto piano di viale Amendola, alle 10.30, dal presidente Vincenzo Ginefra. Il regolamento di commissione impone che entro mezz’ora dall’orario di convocazione il segretario (ieri c’era Claudio Fedele) deve procedere all’appello dei presenti. I consiglieri di minoranza presenti Bruno Di Iorio, Mario De Lio, Serena Pompilio, Maurizio Costa, Giampiero Riccardo, Mario Colantonio e Damiano Zappone, dopo aver atteso mezz’ora l’arrivo della maggioranza, sono usciti infuriati dall’aula. «È l’ennesima figuraccia di una amministrazione ormai fantasma», attaccano i sette, «dopo aver atteso la mezz’ora canonica per dare la possibilità i ritardatari di essere presenti, alle 11 la seduta è stata chiusa per mancanza del numero legale. Ennesima dimostrazione di un Comune che viaggia all’avventura in un mare in burrasca, che non riesce a garantire le riunioni dei capigruppo fondamentali per programmare i lavori del consiglio comunale, ormai assente da tempo. Commissioni che non riescono a raggiungere il numero legale per assenza di elementi della stessa maggioranza. Una maggioranza lacerata per beghe interne insanabili iniziate già dalla nascita di questa amministrazione ed acuitesi di giorno in giorno con esempi davanti agli occhi di tutti. Una maggioranza che tuttavia ipocritamente si sorregge esclusivamente per il mantenimento della ricca poltrona. Si dovrebbe avere l’umiltà e la dignità di accettare e riconoscere pubblicamente questo fallimento al di là di tutti i messaggi social e pubblicità sterili che questi personaggi propinano giornalmente agli ignari cittadini ».
Il presidente di commissione Ginefra ha provveduto ieri a riprogrammare l’appuntamento fissandolo per lunedì, alle 12. Ma non ci sta al comportamento della minoranza che «ha fatto saltare una commissione importante perché si sarebbero dovuti discutere anche i lavori per il dissesto idrogeologico della collina nord», spiega Ginefra, «la minoranza ha fatto mancare il numero legale». I ritardi della maggioranza sono stati dovuti a «una serie di problemi non politici», continua Ginefra, «l’inizio è slittato alle 11.09 e l’attività è saltata solo per pochi minuti per l’uscita della minoranza. A causa dell’annunciata esigenza di parcheggiare di alcuni consiglieri, nonché per l’improvvisa indisposizione di un consigliere per motivi sanitari, oltre a una convocazione non arrivata». L’uscita dall’aula dell’opposizione è per Ginefra «un abbandono strumentale e inaccettabile da parte di chi si propone di lavorare per il bene comune. Il numero, che sarebbe stato assicurato dall’arrivo del consigliere Silvio di Primio, è venuto a mancare non appena i consiglieri di minoranza hanno avuto contezza del fatto che la commissione poteva iniziare. Chi si è alzato gridando contro la maggioranza a fronte di assenze né volute, né politiche, ha sollevato un problema inesistente».