Consiglio comunale nella pineta bruciata

19 Settembre 2021

Domani la seduta a Vallevò devastato dagli incendi. Raccolti 11mila euro per la rinascita dell’area

ROCCA SAN GIOVANNI . Un consiglio comunale straordinario in quel che resta della pinetina di Vallevò, incendiata per mano dolosa lo scorso 1° agosto. Riparte da qui e da un crowdfunding (raccolta fondi) che ha raggiunto quota 11.202 euro, la seconda vita del piccolo polmone verde a ridosso della Costa dei trabocchi. L’assise, voluta dal sindaco di Rocca San Giovanni Gianni Di Rito, è di scena domani alle 10. Saranno presenti rappresentanti istituzionali della Regione, il presidente della Provincia di Chieti, Mario Pupillo, i geologi Francesco Maria Stoppa e Nicola Labbrozzi, presidente dell’ordine dei geologi abruzzesi, Aurelio Manzi, botanico e docente dell’università di Teramo e le associazioni del territorio che hanno contribuito alle manutenzioni straordinarie del 10 luglio e del 1° agosto scorsi.
«Dopo l’incendio del 1° agosto scorso è giunto il momento di far interloquire le istituzioni, gli esperti e i cittadini per stabilire quale concreto programma di interventi può essere messo in atto per il futuro della Pinetina di Vallevò», interviene l'associazione Nuovo Senso Civico, «sia dal punto di vista botanico che da quello geologico. La pinetina non è solo un polmone verde da restaurare ma soprattutto il risultato dell’enorme lavoro di ingegneria idraulica realizzato nel corso del ’900 da parte delle Ferrovie dello Stato per consolidare l'intero Piano dei Marchi ed impedire il ripetersi di eventi come l’enorme frana del 1° novembre 1915 che modificò la geomorfologia della costa sottostante. La scarsa antropizzazione dell’area dell’epoca impedì che la frana mettesse a rischio abitazioni e persone. Oggi, come Rigopiano tragicamente insegna, mancando il costante monitoraggio messo in opera dalle Ferrovie fino alla dismissione del tracciato, la riattivazione della frana avrebbe conseguenze ben più gravi e impattanti. Dalla Regione non ci aspettiamo promesse ma impegni concreti per salvaguardare l’intero territorio di Vallevò».
Intanto prosegue la raccolta fondi organizzata da Nuovo Senso Civico sulla piattaforma di gofundme. In tanti hanno partecipato con cifre che vanno dai 10 agli oltre 100 euro. Una imprenditrice privata ha addirittura donato 5mila euro.
«La legge nazionale 353/2000», ricorda Orlando Volpe, attivista di Nsc, «vieta le attività di rimboschimento sostenute con risorse finanziarie, a meno che non si tratti di aree con documentate situazioni di dissesto o che la Regione intenda salvaguardare. Ecco perché facciamo appello alla Regione Abruzzo affinché agevoli il percorso di rinascita di quest’area». (d.d.l.)
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