Consorte, violati i divieti Asl sulle terapie

26 Febbraio 2018

L’ortopedico sospeso ha ignorato la circolare del direttore Salini che vieta alcune cure nell’ospedale di Ortona

CHIETI. Non solo non si era fermato dopo essere stato ufficialmente informato che la Procura stava indagando su di lui, ma aveva continuato anche quando un atto altrettanto ufficiale della Asl aveva ordinato che certi tipi di prestazioni andavano fatte solo a Chieti e non più a Ortona. Antonio Consorte, noto ortopedico 68enne di Ortona, dirigente medico presso l’Unità operativa di Ortopedia del Bernabeo, ha continuato imperterrito ad assicurare cure immediate (nello specifico infiltrazioni articolari) a patto che i medicinali per le prestazioni venissero comprati nella parafarmacia del figlio, anche lui indagato. Consorte, difeso da Rocco Giancristofaro, è sotto inchiesta per abuso d’ufficio e altro. Quando riceve l’avvisto di garanzia non si ferma, continua a mandare i pazienti dal figlio. «Ma solo perché lì c’è lo sconto», spiegava ai pazienti. Sconto che in effetti c’era, visto che una fiala costava 58 euro e il figlio faceva pagare 50 euro. Il tutto andava moltiplicato per 4, visto che la cura consisteva in 4 infiltrazioni.
Tra le carte dell’inchiesta affidata ai carabinieri guidati dal luogotenente Bruno D’Antonio e dal tenente colonnello Vittorio Bartemucci, spunta anche una circolare del giugno scorso a firma del direttore della Clinica ortopedica Vincenzo Salini che dice che le infiltrazioni all’anca dovevano essere fatte con il sistema ecoguidato e per questo motivo dovevano essere effettuate solo all’ospedale di Chieti, dove c’erano le attrezzature necessarie, e non più, dunque, al Bernabeo di Ortona. Nonostante questa prescrizione, Consorte tira avanti con la solita trafila. Non si ferma né di fronte all’avviso di garanzia né di fronte ai divieti della Asl.
A questo punto la Procura non ha che un’unica strada: sospendere il medico dal servizio. Il sostituto procuratore che coordina le indagini, Marika Ponziani, chiede una interdizione al giudice per le indagini preliminari Isabella Maria Allieri che accoglie la richiesta e sospende il medico per 10 mesi. (a.i.)
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