Consorzio rifiuti in cerca di un modo per risanare l’ente

20 Novembre 2014

FARA FILIORUM PETRI. Non soddisfa il nuovo Cda il consolidamento di una parte, pari a 1,7 milioni di euro, dei debiti del Consorzio dei rifiuti del Chietino (19 piccoli Comuni oltre a Francavilla)...

FARA FILIORUM PETRI. Non soddisfa il nuovo Cda il consolidamento di una parte, pari a 1,7 milioni di euro, dei debiti del Consorzio dei rifiuti del Chietino (19 piccoli Comuni oltre a Francavilla) attuato con l'adesione alla Piattaforma dei debiti della Pubblica amministrazione. Per l'esecutivo del Consorzio parla Piergiuseppe Mammarella, il sindaco di Vacri eletto presidente lo scorso ottobre dopo le dimissioni del predecessore Adamo Carulli, che al consolidamento aveva lavorato prima di passare la mano. «Il risanamento», spiega il neo presidente, «può avvenire, a nostro avviso, solo con una azione congiunta di tutti i soci e del Consorzio stesso, al fine di definire una volta per tutte le risultanze delle posizioni creditorie e debitorie, tant'è che oggi, risultano posizioni poco chiare e assolutamente lontane dai numeri iscritti in bilancio. É evidente che siamo ben lontani dall'azzerare il debito, mentre la mancata previsione dei costi di gestione post-chiusura della discarica consortile è un altro aspetto da risolvere». La cifra negoziata con la Piattaforma rientrerà nelle casse statali con un mutuo ventennale contratto con la Cassa depositi e prestiti. (f.b.)

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