Consorzio rifiuti senza commissario Sindaci bloccati

31 Gennaio 2015

CUPELLO. Il commissario non è ancora stato nominato e l’assemblea dei sindaci non si è più riunita. Tutto tace al Civeta, il Consorzio intercomunale che gestisce l’impianto di riciclaggio e...

CUPELLO. Il commissario non è ancora stato nominato e l’assemblea dei sindaci non si è più riunita. Tutto tace al Civeta, il Consorzio intercomunale che gestisce l’impianto di riciclaggio e compostaggio di Valle Cena, punto di riferimento per i comuni del comprensorio vastese. A distanza di due mesi esatti dall’annuncio pubblico fatto dall’assessore regionale all’ambiente, Mario Mazzocca, che aveva assicurato tempi brevi per la nomina del commissario, i sindaci del comprensorio sono ancora in attesa di indicazioni. Nel frattempo si astengono dallo svolgere funzioni di indirizzo e programmazione, cioè quei compiti che da sempre fanno capo all’assemblea.

«L’impressione è che si siano dimenticati di noi», attacca Tiziana Magnacca, presidente dell’assemblea consortile e sindaco di San Salvo, «per quanto ci riguarda siamo rimasti fermi alle dichiarazioni dell’assessore Mazzocca che, presente a Cupello il 29 novembre scorso, aveva annunciato che il commissario sarebbe arrivato di lì a qualche giorno. Stiamo ancora aspettando. Con ogni probabilità non c’è accordo sul nome».

Nel frattempo i sindaci non si stanno più riunendo. In compenso funzionano sia il consiglio d’amministrazione presieduto dall’avvocato Massimo Sgrignuoli, sia il collegio dei revisori, entrambi scaduti da almeno due anni. «In presenza di una diffida del commissario unico straordinario, Stefania Valeri, mi sono ben guardata dal convocare l’assemblea», spiega la Magnacca, «siamo, tra l’altro, ancora in attesa di una risposta circa le funzioni che fanno ancora capo ai sindaci. Sono stati inutili anche tutti i tentativi di incontrare l’assessore regionale. La nostra maggiore preoccupazione è l’aumento delle tariffe che andrebbe a gravare sui cittadini di questo territorio».

Insomma, il Civeta è al palo, mentre la partita si sta giocando dietro le quinte con la politica che, ancora una volta, veste il ruolo di grande regista. I nomi dei papabili? Bocche cucite nel centrosinistra, ma si parla di serrati incontri e riunioni che, ad oggi, non sembrano aver prodotto granché. «Ci vuole una persona che risponda a determinati requisiti», osserva Camillo D’Amico, ex capogruppo provinciale Pd, oggi consigliere comunale di minoranza a Cupello, «deve avere competenze, rispettare la mission del Civeta, che è quella di produrre compost non certo di realizzare termovalorizzatori e, soprattutto deve essere espressione di questo territorio. Non si possono più accettare commissari di altre realtà territoriali».

Nel frattempo c’è anche qualche buona notizia, come la proroga dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale) concessa fino al 2023 dalla Regione per gli impianti del Civeta che, in caso contrario, avrebbero dovuto chiudere i battenti a fine dicembre.

Anna Bontempo

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