Contadino impallinato da un cacciatore

4 Ottobre 2019

Colledimacine. Ferito a braccio, mano e testa. Mistero su una lite: indagano i carabinieri forestali

COLLEDIMACINE. Impallinato mentre lavora il suo terreno, prima litiga con alcuni cacciatori e poi va al pronto soccorso dell’ospedale Renzetti per farsi medicare. Qui gli tolgono una serie di pallini, sparati da un fucile da caccia, dal braccio, mano e testa e lo dimettono con una prognosi di 7 giorni. È quanto accaduto a un contadino, F.S., di Colledimacine. Un episodio in cui l’uomo potrebbe sembrare essere stato vittima di un incidente da caccia, su cui però indaga e cerca di fare chiarezza la stazione dei carabinieri “Parco” Fara San Martino, dipendente dal reparto carabinieri “Parco” di Guardiagrele del colonnello Livia Mattei.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri mercoledì mattina il contadino di Colledimacine, mentre sta lavorando il terreno in località Mozzone, viene raggiunto da una raffica di fucile. Viene colpito dai pallini al braccio, alla mano e alla testa. Si ritrova con alcuni cacciatori e ne incolpa uno dell’impallinamento. I due inizierebbero a litigare tanto che il cacciatore, S.C., che non è del posto, chiama il 112. Dice di essere in pericolo, minacciato da un contadino che lo accusa di averlo impallinato. Quando i carabinieri arrivano per sedare la lite, trovano S.C. ma non F.S., presunta vittima del colpo d’arma da fuoco. L’uomo era andato al pronto soccorso di Lanciano per farsi medicare. I militari così ascoltano il cacciatore che ripete di esser stato aggredito, minacciato dal contadino che lo considerava colpevole dell’impallinamento, anche se in realtà lui non aveva sparato.
Poi accertano che F.S. era al Renzetti di Lanciano dove lo curano e la notte viene dimesso con una prognosi di 7 giorni. Dovrà essere ascoltato. Le indagini sono in corso perché bisogna capire la dinamica dell’incidente, sembrerebbe infatti che ci sia stato prima l’impallinamento e poi la lite tra i due (quando avvengono questi episodi incresciosi e violenti di solito avviene il contrario, si litiga e poi si passa alle mani), bisogna chiarire se sia stato un incidente di caccia - nel primo giorno della riapertura del calendario venatorio - e soprattutto da chi sono partiti i colpi. Potranno essere d’aiuto anche i pallini, sequestrati.
Di certo c’è la chiamata al 112 da parte del cacciatore, S.C. trovato poi sul luogo, e un uomo ferito da arma da fuoco medicato al Renzetti di Lanciano. (t.d.r.)
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