Contagi al San Francesco, altri 2 morti

Una vittima è lo zio di Moretti, consigliere di Monteodorisio: «Ora intervenga la magistratura per fare luce sulle infezioni»
VASTO. Nuovi decessi tra gli ospiti della rsa dell’istituto San Francesco a causa del focolaio Covid. La sera del primo gennaio è morto, all’ospedale di Chieti, Luigi Cieri, 82 anni, zio di Stefano Moretti, consigliere comunale di Monteodorisio, che ora invoca l’intervento della procura. A poche ore di distanza è morto anche un altro anziano ospite.
«Le vittime sono ora quattro», dice il sindaco di Vasto, Francesco Menna. Menna, insieme alla referente del comitato civico L’Arcobaleno, Angela Pennetta, chiede l’apertura di un drive in al San Francesco. «Il direttore amministrativo Francesco Nardizzi è d’accordo», dice Menna, «aprire un drive in al San Francesco permetterebbe un monitoraggio puntuale di pazienti e operatori evitando disagevoli trasferte a Gissi. Senza considerare che anche gli altri vastesi potrebbero controllarsi meglio. Purtroppo, ancora una volta il manager Asl Thomas Schael non si degna nemmeno di rispondere. Ma non lo fa neppure l’assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. E questo offende la città», protesta Menna, «alle ripetute richieste di motivare il diniego alla città di un drive in, né Schael né Verì hanno risposto. Non vogliono venire in consiglio comunale né parlare con il Comitato ristretto dei sindaci. Neppure un istituto del livello del San Francesco è degno di un drive in?», si chiede il primo cittadino di Vasto. Non è più tenera l’avvocato Angela Pennetta: «Quello che è accaduto in questi giorni, i contagi e purtroppo le morti, dimostrano», dice Pennetta, «che è assolutamente necessario monitorare la situazione al San Francesco per aiutare gli operatori, persone altamente qualificate costrette a vivere una situazione di grande disagio. Ma è necessario monitorare anche gli utenti, fragili e vulnerabili. Quattro morti non sono cosa da nulla. La Regione ha il dovere di aiutare il San Francesco», afferma la referente del comitato L’Arcobaleno.
Chiede l’intervento della magistratura, Stefano Moretti: «Dopo la morte di mio zio ho deciso di presentare una denuncia», dice il consigliere, «è necessario capire come ha fatto il virus del Covid a entrare in una struttura blindata e dove neppure i parenti possono avvicinarsi agli anziani ospiti. Chiedo alla magistratura di fare chiarezza. È importante fare chiarezza per difendere la rsa del San Francesco e il suo personale. Conoscendo la scrupolosità dei dirigenti e degli operatori non riesco a comprendere come possa essere accaduta una cosa simile. Come ha detto anche il consigliere di Vasto, Davide D’Alessandro, che ha perso il padre nei giorni scorsi, le presunte patologie pregresse non possono essere un buon motivo per morire».

