Contagi doppi in una settimana «Attenzione, dato allarmante»

25 Febbraio 2021

Lanciano. Il sindaco richiama alla responsabilità. Proteste per gli assembramenti al laboratorio analisi Chiuso l’asilo di Olmo di Riccio. Paolucci (LiA): Pupillo faccia transennare piazze e strade più affollate

LANCIANO. Dopo l'asilo di Marcianese chiude quello di Olmo di Riccio. Continua l’ascesa dei contagi in città che in una settimana sono aumenti del 112%. A pesare anche gli assembramenti che ci sono persino nel laboratorio analisi dell’ospedale Renzetti. Per evitare gli affollamenti la consigliera Tonia Paolucci propone di chiudere alcune aree della città ai pedoni.
LE SCUOLE Sospese fino a venerdì le attività didattiche in presenza della scuola dell'infanzia di Olmo di Riccio e sanificazione dei locali. Il sindaco Mario Pupillo ha firmato l’ordinanza, in accordo con l’assessore all’istruzione Giacinto Verna e il dirigente scolastico Mario Gaeta, in via prudenziale dopo due casi Covid in due sezioni diverse. E' il secondo asilo chiuso dopo quello di Marcianese. Nelle altre scuole primarie e in prima media ci sono 2 positivi in più: 14 alunni e 3 classi in quarantena (2 positivi a Principe di Piemonte con le 2 classi in quarantena; 4 positivi alla primaria di Marcianese; 1 caso a Rocco Carabba; 1 alla primaria Bellisario; 1 al Giardino dei Bimbi. Poi 3 positivi prima media Umberto I e 2 positivi prima media Don Milani con la classe in quarantena). Nell’infanzia i casi restano 12. Nel complesso purtroppo i contagi continuano a salire. Nonostante le 10 guarigioni, ci sono altri 15 casi per un totale di 311 positivi e oltre 400 quarantene. «Nella settimana dal 15 al 21 febbraio l'incremento dei contagi è stato pari al 112% rispetto alla settimana precedente», fa notare Pupillo, «un dato allarmante che richiama tutti alla massima responsabilità e al rispetto della zona rossa: si può uscire solo per motivi di lavoro, salute e stretta necessità. Mascherina, distanziamento, igiene delle mani e responsabilità per la propria e altrui salute».
LABORATORIO ANALISI E assembramenti si creano da alcuni giorni nel laboratorio analisi dell’ospedale Renzetti. Qui dall’inizio del mese c’è un box per i tamponi rapidi accanto a quelli dedicati ai prelievi. Un punto screening per chi va a fare gli esami del sangue, con debita prenotazione, e che invece col passare dei giorni accoglie anche chi vuole solo fare il tampone. Un servizio utilissimo, ma che sta creando però pericolosi assembramenti. «Nonostante una prenotazione effettuata 15 giorni fa abbiamo trovato persone in attesa senza prenotazione che hanno avuto la precedenza e altre in attesa di tampone rapido. Si fanno i tamponi negli stessi locali dove si fanno i prelievi: è assurdo», lamenta un 50enne di Lanciano. «Non è possibile che chi ha già patologie, si trovi accanto persone che possono essere positive e strette in una sala che dovrebbe essere semivuota se le prenotazioni funzionassero. In un momento come questo dove il sindaco tutti i giorni ci tartassa per evitare assembramenti, ce li troviamo in ospedale». «Il servizio, svolto dal personale volontario del laboratorio», spiegano dal Renzetti, «è importantissimo visto che ci ha permesso di scovare diversi positivi. Negli ultimi giorni stanno arrivando sempre più persone solo per lo screening e si creano delle difficoltà. Ma le stiamo risolvendo. Da oggi fino alle 11 faremo i tamponi solo a coloro che vengono per i prelievi, già prenotati, se vorranno. Dalle 11 in poi apriremo anche agli esterni».
LA PROPOSTA «Chiudere alcune zone della città per evitare gli assembramenti»: è la richiesta di Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in Azione (LiA), al sindaco. «Il numero esiguo delle forze dell’ordine impone decisioni forti», sostiene la consigliera, «per questo chiedo al sindaco di firmare un’ordinanza per chiudere al transito pedonale i parchi comunali, l’area dei Viali, via Monte Maiella, la zona dell’auditorium e del parco Diocleziano, piazza Pace e anche alcune porzioni di piazza Plebiscito dove si creano assembramenti. Sono aree dove sono presenti pochissime attività commerciali aperte e, dunque, la loro frequentazione dovrebbe già non essere consentita. Forse qualcuno dimentica che Lanciano è in zona rossa e che sono vietate le passeggiate in centro». Paolucci chiede anche di far ripartire i lavori delle commissioni consiliari istituite per affrontare la pandemia, che non si riuniscono da settembre.
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