Contagi raddoppiati, 500 in quarantena

Allarme del sindaco: «Numeri mai visti prima. Ora in città ci sono 400 positivi, alcuni sono ricoverati in gravi condizioni»
LANCIANO. Chiuso il mese più nero sul fronte Covid per Lanciano che ha visto aumentare i casi fino a sfiorare i 400 positivi. In particolare, le ultime due settimane sono quelle in cui i contagi sono raddoppiati portando a ipotizzare la presenza della variante inglese nel territorio. «Siamo a 388 positivi e oltre 500 quarantene», dice il sindaco Mario Pupillo che è tornato a fare un videomessaggio giornaliero per informare i cittadini visto il momento delicato. «Sono numeri mai visti e che non ammettono distrazioni, perché una disattenzione può costare ricoveri lunghi in ospedale e gravi conseguenze per le famiglie. E tra i nostri concittadini positivi molti purtroppo sono peggiorati e sono ora ricoverati negli ospedali Vasto, Avezzano e L’Aquila. In questi casi al dolore per la malattia si aggiunge quello per la lontananza dai familiari. E alla luce dei numeri causati dai comportamenti da irresponsabili di alcuni, sono stato costretto ad emettere l’ordinanza per la sospensione delle attività didattiche in presenza dai nidi alle medie. A Lanciano a differenza dell’ordinanza regionale sono chiuse le scuole dell’infanzia, come i nidi, perché qui ci sono i pericoli maggiori di contagio essendo i bimbi senza dispositivi di protezione». E i numeri dei contagi tra il 16 e il 28 febbraio sono indicativi della situazione critica che si sta vivendo: 247 positivi: un decesso, 10 casi tra 0 e 5 anni, 27 tra 6 e 12 anni e 209 casi tra 14 e 97 anni. E due soli guariti. Dei positivi molti sono stati individuati grazie agli screening che continuano nella sala prelievi dell’ospedale di Lanciano. Un servizio importante che dall’inizio del mese ha permesso di individuare un centinaio di casi, addirittura intere ignare famiglie. E, a causa dell’afflusso registrato nell’ultima settimana nella sala, dovuto agli utenti che vi si recano solo per il tampone e stazionano davanti all’ingresso, sono stati cambiati gli orari dei test: dalle 7.30 alle 11 i tamponi saranno fatti solo agli utenti prenotati per il prelievo, se vorranno; dalle 11 alle 12.30 agli utenti che vogliono effettuare solo il tampone. Ma oltre agli screening servono i vaccini, soprattutto per gli insegnanti, che si stanno immunizzando solo da sabato. «Abbiamo lavorato affinché si rientrasse a scuola in sicurezza e ora si deve puntare in maniera più forte sui vaccini per insegnanti e personale Ata, dando priorità a scuola d’infanzia e nidi che sono i più esposti», dice l’assessore all’istruzione Giacinto Verna. «Bisogna mettere sul piatto della bilancia il ruolo imprescindibile che la scuola ha per la società, per la formazione dei ragazzi, come pure le ripercussioni indirette sulle famiglie e il mondo del lavoro. Senza dimenticare che chi frequenta la scuola è in contatto per più ore con gruppi di 20 o 30 persone, e poi rientra in famiglia».

