Contenziosi, bollette gas e luce: ora la giunta teme le spese extra

L’assessore Ranieri chiede ai vari settori una relazione sul bilancio per stabilire le mosse future «Conto da 34mila euro per il campo di atletica Memmo. In aumento anche il valore delle cause civili»
LANCIANO. Occhio alle luci e alle caldaie accese, a tutti i dispositivi e apparecchi elettronici lasciati attivati per lungo tempo senza essere utilizzati e in generale alle spese di tutte le utenze di Palazzo di città e delle strutture comunali. È un appello da "buon padre di famiglia" quello dell'assessore alle finanze, Danilo Ranieri che, in vista dell'approvazione del primo bilancio di previsione della giunta Paolini, sta rivedendo tutte le spese della casa comunale.
«Sostanzialmente saremo in grado di fronteggiare alcune piccole variazioni di bilancio derivanti da contenziosi persi dal Comune negli ultimi mesi, nulla che abbia a che fare con la nostra gestione», anticipa l'assessore e vicesindaco. «Per quanto riguarda l'approvazione del bilancio molto probabilmente ci sarà la possibilità concessa dal governo per i Comuni di far slittare i rendiconti alla fine di marzo. In questi giorni ho però chiesto a tutti i settori una relazione sullo stato delle cose in modo da sapere come muoverci».
Due sono le principali preoccupazioni del neo assessore della Lega: l'incremento dei contenziosi e gli aumenti, pesantissimi, dei costi di energia e gas. «Da una prima ricognizione ci siamo resi conto che le cause civili nei confronti del Comune e anche le micro cause non coperte da franchigia assicurativa», rimarca Ranieri, «sono aumentate sensibilmente nel valore. Temiamo che questo innalzamento di spese possa ripercuotersi sul bilancio». Di qui si spiega anche come mai, nel pieno delle festività natalizie e con la città vestita a festa, si è arrivati a decidere per le antiestetiche colate di bitume al posto delle mattonelle mancanti del corso Presentoso: evitare che si creino delle situazioni di pericolo per i cittadini e anche maggiori esborsi per le casse di Palazzo di città a seguito di cause risarcitorie.
Altro cruccio della giunta è l'aumento indiscriminato, dal 1° ottobre scorso a livello nazionale, delle tariffe di energia e gas. «È possibile che dovremo coprire le nuove spese con le riserve straordinarie», teme Ranieri, «si tratta di una vera mannaia per gli enti locali e per Comuni sotto i 50mila abitanti come il nostro che vedono salire a dismisura la spesa corrente». Le maxi bollette riguardano anche impianti obsoleti che consumano più del dovuto. E le tariffe sono a due cifre. Ad esempio per la pista di atletica Memmo è arrivata una bolletta da 34mila euro. «Stiamo avviando una verifica sulla bollettazione degli ultimi 5 anni», spiega l'assessore, «perché rischiamo un'esplosione dei costi e un aumento fino al 40% delle spese di luce e gas. Chiedo a tutti i dipendenti delle strutture comunali e alle scuole di sensibilizzazione agli sprechi: il Comune è come casa propria, non ci possiamo permettere certe spese. Un appello anche ai parlamentari abruzzesi: spingano il governo a mitigare i costi che si ripercuotono su famiglie ed enti».
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