Conti in rosso, i revisori bocciano il Comune
L’opposizione: «Situazione finanziaria critica». Il sindaco: «Fanno terrorismo, sono solo bufale»
VASTO. Il collegio dei revisori dei conti “boccia” il piano finanziario di riequilibrio del Comune. C’è il parere non favorevole dell’organo di controllo alla proposta formulata dall’ente di riequilibrare i conti attraverso il pagamento di 15 annualità di 500mila euro ciascuna, a partire dal 2021. «Parere negativo ed inappellabile», sostiene la minoranza consiliare che, secondo il sindaco Francesco Menna, «è una grande produttrice di bufale, oltre che esperta seriale in atti di terrorismo cittadino».
«La situazione finanziaria del nostro ente è tremendamente critica», dicono Alessandro D’Elisa, Edmondo Laudazi, Vincenzo Suriani, Francesco Prospero, Alessandra Cappa, Davide D’Alessandro e Guido Giangiacomo, «il sindaco Menna e il dirigente Vincenzo Toma si erano entrambi dimostrati fiduciosi che le obiezioni molto critiche dei consiglieri di opposizione e soprattutto dei revisori dei conti sul rendiconto potessero essere derubricate a un “incidente di percorso”. Ma ora il parere negativo dei revisori dei conti certifica che la cassa piange e che in Comune si continua a spendere molto e male, si incassa poco e peggio. A questo punto tutti gli scenari si aprono, compreso il dissesto, dopo 15 anni di sperperi e regalie targate centrosinistra».
La replica dell’amministrazione non si è fatta attendere. «La situazione finanziaria del Comune non è assolutamente critica», ribatte il primo cittadino, «i conti sono in positivo nonostante la grande crisi finanziaria degli ultimi anni che ha colpito tutti gli enti locali. Basta vedere quello che sta accadendo ai Comuni di Pescara, Benevento, Formia, Chieti, Torino e Milano, solo per citarne alcuni. Intanto è bene precisare», prosegue Menna, «che non è stato chiesto alcun mutuo quindicinale e quello che qualcuno chiama buco o profondo rosso è un accantonamento prudenziale che va fatto all’interno del bilancio. La divergenza con il collegio dei revisori è riferita al piano di rientro che riguarda un’agevolazione finanziaria a cui l’amministrazione intende accedere e che non è condivisa per ragioni tecniche. In questi anni, è bene ricordare, sono stati azzerati i conti antichi con il Civeta, con la Pulchra e con il tesoriere per diversi milioni di euro. Si rassegni l’opposizione: sapremo affrontare anche il problema dell’accantonamento da fondo crediti di dubbia esigibilità, come tutti i problemi di questi quattro anni», conclude il sindaco. (a.b.)

