Conti in rosso, il Comune recupera due milioni

11 Aprile 2018

Si ridimensiona il buco dell’amministrazione che passa da 12,7 a 11 milioni E l’ente si prepara a incassare la prima rata della Tari in scadenza tra 4 giorni

CHIETI. Quasi due milioni di euro recuperati in due mesi. Si ridimensiona il buco del Comune di Chieti che ha portato all’apertura di un’indagine della Corte dei conti sulla «sana gestione» dell’ente. Sono i numeri a dire che in municipio, dopo i due richiami della Corte dei conti per «irregolarità» e «criticità» scoperte nelle finanze comunali e dopo l’altolà del collegio dei revisori che aveva proposto addirittura di dichiarare lo stato di predissesto per uscire dalla crisi, qualcosa si muove: l’anticipazione di cassa, cioè uno scoperto autorizzato da parte della banca tesoreria del Comune, passa da 12,7 milioni a 11. Ed è in arrivo una boccata d’ossigeno per il Comune: il 15 aprile scade la prima delle tre rate della Tari e alla Teateservizi è stato chiesto di girare le somme incassate al Comune il più presto possibile.
A parlare di una situazione in via di risanamento è il consigliere Marco D’Ingiullo, capogruppo di Forza Italia: la presa di posizione di D’Ingiullo arriva il giorno dopo il no del centrodestra alla proposta del M5S di istituire una commissione d’inchiesta sulle finanze disastrate del Comune. La proposta dei grillini è stata bocciata dal consiglio comunale con 17 voti contrari, 6 favorevoli, un astenuto e 9 assenti: secondo il sindaco Umberto Di Primio, la commissione sarebbe soltanto «un doppione» e finirebbe con il «rallentare» i lavori del consiglio anche sul bilancio. «L’amministrazione Di Primio, fin dal primo giorno di insediamento, ha portato avanti una politica volta al risparmio riducendo drasticamente tutti i capitoli di spesa», afferma D’Ingiullo, «e ora l’esposizione bancaria dell’ente, che per legge potrebbe raggiungere i 5/12 delle entrate pari a 26 milioni di euro, sta scendendo in maniera sensibile e si attesta a circa 11 milioni. E questo», continua il consigliere, «nonostante si stiano onorando le sentenze di numerosi contenziosi ereditati: stiamo dando prova del nostro continuo impegno».
Secondo il centrodestra, non esiste alcun buco in Comune: «L’esposizione dei confronti della tesoreria è un problema che affligge non soltanto il Comune di Chieti ma il 95% di tutti i Comuni del centro-sud, a partire da quello di Roma, amministrato dai 5 Stelle, che a causa dell’ingente anticipazione si è visto rifiutare la concessione di affidamenti da tutti gli istituti di credito. È evidente che gli enti locali, dal 2010, hanno risentito della grave crisi finanziaria che, inevitabilmente, ha comportato il taglio di numerosi trasferimenti statali e regionali». Sui tagli dall’alto, a partire dal 2013, il Comune ha ricevuto 6,5 milioni in meno ed è in causa contro il ministero della Giustizia per 5 milioni spesi per i lavori al tribunale e mai ripagati dallo Stato.