Conti in rosso in Comune «La giunta fa solo spot»

Atessa. L’ex vicesindaco Pellegrini replica alle accuse della nuova amministrazione «In cento giorni di governo del paese non avete fatto nulla se non annunci e foto»
ATESSA. «La giunta Borrelli in quasi cento giorni di governo ha fatto solo annunci, spot giornalistici e book fotografici: è ora di amministrare, basta con le scuse, la campagna elettorale è finita». Enzo Pellegrini già vicesindaco di Nicola Cicchitti e candidato sindaco di LiberAtessa, non ci sta al contenuto della relazione di primo mandato di cui uno stralcio è stato pubblicato ieri dal Centro. Anticipazioni di tesoreria: «Ricordo al sindaco Giulio Borrelli che tutti gli enti locali fanno ricorso a tale istituto ma ciò non significa assolutamente che il bilancio del Comune non sia in equilibrio o in crisi, tant’è vero che non è necessario il ricorso ad alcuna procedura di riequilibrio». Secondo punto. «La carenza di personale lamentata dal sindaco», prosegue Pellegrini, «è la conseguenza dell’applicazione corretta delle norme di riferimento sul personale nelle pubbliche amministrazioni che non hanno consentito nuove assunzioni neanche a Comuni virtuosi come Atessa. Noi abbiamo operato per ben 10 anni in questa situazione, imposta dai governi, trovando soluzioni che hanno garantito l’attività amministrativa». Società partecipate. «Le responsabilità della mancata approvazione del bilancio della Sangro Servizi», spiega Pellegrini, «sono dell’amministrazione attuale perché la maggioranza delle quote è in mano pubblica. Non si comprende il motivo per cui il bilancio 2016 non sia approvato atteso che le somme da accantonare per far fronte a eventuali mancati pagamenti da parte di utenti non possono essere quelle indicate dal socio privato interessato a chiudere il bilancio in perdita. Il Comune deve assumersi la responsabilità di approvare il bilancio inserendo una somma congrua, come quella indicata dal consiglio di amministrazione della società e consentendo così la riattivazione di nuove linee di credito per far fronte ad anticipazioni di cassa, pagare i fornitori e non influire negativamente sul bilancio consolidato del Comune». Complesso Vittoria. «Opera unica apprezzata da chiunque tranne che dagli attuali amministratori. Per superare il collaudo», dice Pellegrini, «mancano due porte tagliafuoco agli ingressi dell’ascensore che la giunta non è capace di far montare all’impresa. In merito alle riserve iscritte dall’impresa, la giunta mette di nuovo le mani avanti perché esse devono essere ancora valutate e difficilmente saranno accettate dal collaudatore se non in minima parte. Sul totale dei lavori eseguiti, di 2.700.000 euro, il Comune deve un saldo di soli 31mila euro già stanziati».
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