Contratti bloccati da 8 anni, parte la protesta

19 Gennaio 2017

Al San Pio sindacati in campo. Villani (Fsi-Usae): «Abbiamo diritto a una giusta retribuzione»

VASTO. Rinnovo del contratto fermo da otto anni. Dalle piccole realtà parte la protesta. Al San Pio, contestualmente ad altri presidi ospedalieri di tutta Italia parte una petizione. Ad organizzarla è il sindacato Fsi-Usae. «Un contratto fermo da otto anni e davvero troppo. Chi vuole condividere la richiesta del diritto ad una giusta retribuzione può firmare il volantino che hanno i rappresentanti della Fsi. La petizione sarà inoltrata agli organi competenti», fa sapere Lello Villani coordinatore tecnico sanitario del reparto di Radiologia, nonchè segretario territoriale della Fsi-Usae. Il sindacato ha ufficialmente rifiutato di sottoscrivere un accordo che definisce «scandaloso» fra il ministro Madia e Cgil, Cisl e Uil.

«La Fsi lo giudica un tradimento», si legge sul manifesto di protesta. «Abbiamo diritto ad una giusta retribuzione e alla possibilità di recuperare il potere d'acquisto delle nostre buste paga. Per questo abbiamo chiesto 250 euro mensili». Nella struttura ospedaliera sono stati affissi dei manifesti che spiegano i motivi della vertenza e invitano medici e paramedici ad aderire. «La petizione firmata al San Pio unita alle petizioni che sono partite in tutti i presidi verrà inoltrata al governo centrale. E' arrivato il momento di far sentire la nostra vice», dice il segretario territoriale di Fsi-Usae. La campagna di mobilitazione della Fsi-Usae nell'ambito della vertenza nazionale per rivendicare aumenti salariali adeguati per i lavoratori della Sanità è partita ieri con la sottoscrizione delle petizioni a sono previste anche altre iniziative. «E' una vertenza in cui la Fsi- Usae, ossia, la Federazione Sindacati Indipendenti aderente alla confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, chiede il coinvolgimento ed il sostegno di tutti i lavoratori delle pubbliche amministrazioni centrali e locali, ovunque essi operino.

La Fsi-Usae ha rifiutato di sottoscrivere l'accordo intervenuto fra la ministra Madia e la Triplice giudicandolo inadeguato e, dal lato economico, scandaloso. E' un tradimento per i lavoratori», ripete Lello Villani. La petizione di fatto apre la strada alle mobilitazioni regionali e locali. Ieri è cominciata la prima fase della vertenza ed è partita la distribuzione del materiale informativo.