Contributi alle nuove insegne «È solo manovra elettorale»
GUARDIAGRELE. Dopo il coordinatore del comitato civico “La Voce”, Nello Iacovella, anche i consiglieri comunali di minoranza Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console, della lista...
GUARDIAGRELE. Dopo il coordinatore del comitato civico “La Voce”, Nello Iacovella, anche i consiglieri comunali di minoranza Donatello Di Prinzio, Flora Bianco e Orlando Console, della lista “Progetto per Guardiagrele”, contestano il progetto dell’amministrazione comunale che prevede la concessione di contributi ai commercianti che sostituiscono le insegne in plastica o plexiglass dei negozi, con altre in materiale ecosostenibile, come il ferro battuto, la ceramica o la pietra.
«Per questa iniziativa realizzata in collaborazione con la Confesercenti, in un momento in cui nel centro storico molti negozi hanno abbassato per sempre le serrande», osservano i consiglieri di centrodestra, «c’è uno stanziamento di soli 3mila euro. Un importo esiguo per un progetto di ampio raggio, non può che lasciarci dubbi e perplessità. Pur sperando in un grande finanziamento da parte dell’ente, riscontriamo in questa operazione un’azione di marketing preelettorale, tant’è che nelle locandine utilizzate per pubblicizzare il progetto è ben visibile il simbolo del gruppo politico di centrosinistra “Guardiagrele il bene in Comune”. Considerato che tra quattro mesi ci saranno le elezioni comunali», sottolineano i consiglieri, «utilizzare simboli e loghi che fanno riferimento a consiglieri di maggioranza e al sindaco è inopportuno e rappresenta una spesa impropria di soldi pubblici per fini politici e di consenso elettorale».
Di Prinzio, Bianco e Console, suggeriscono invece di mettere in atto le agevolazioni che nei Comuni fino a 20mila abitanti sono previste per la riapertura e l’ampliamento di attività commerciali, artigianali e di servizi nei comuni con l’erogazione di un contributo, calcolato in base ai tributi comunali dovuti e regolarmente versati nell’anno precedente a quello in cui si presenta la richiesta di accesso al beneficio, sino ad arrivare al 100% dell’importo».
Giovanni Iannamico
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