Contributi per la casa, ultimo rinvio a giudizio

10 Maggio 2018

CHIETI. Dopo le sentenze di condanna in primo grado per il contributo ottenuto per l’emergenza abitativa falsificando una graduatoria dell’Ufficio casa del Comune, è stata rinviata a giudizio ieri...

CHIETI. Dopo le sentenze di condanna in primo grado per il contributo ottenuto per l’emergenza abitativa falsificando una graduatoria dell’Ufficio casa del Comune, è stata rinviata a giudizio ieri mattina anche la quinta persona implicata nella vicenda, il cui procedimento giudiziario era rimasto indietro per un difetto di notifica. Il giudice Isabella Maria Allieri, su proposta del pm Marika Ponziani, ha rinviato a giudizio per il prossimo 6 novembre la quarantenne teatina Brigitta Berghella, difesa da Marco Di Paolo. La donna è accusata di aver fatto una graduatoria pubblica all’Ufficio casa del Comune in modo da farsi assegnare un contributo di 4.800 euro a cui non avrebbe avuto diritto, se la graduatoria fosse rimasta com’era in realtà.
Il tribunale teatino ha già condannato il 21 marzo scorso la madre della Berghella, Luciana Rapattoni, che lavorava all’Ufficio casa, e i dipendenti comunali Bruna Sacco, Rita Marinelli e Adriano Suplizio. Per tutti sono piovute condanne a 2 anni e 6 mesi, compresa la Marinelli per cui il pubblico ministero aveva chiesto l’assoluzione.