Controlli, feste di Pasqua blindate Il prefetto: intransigenza assoluta

Forgione traccia la linea da seguire: «Rafforzeremo le pattuglie, sono vietatissime le gite fuoriporta» Posti blocco sulle strade per il mare e la montagna: «Così si rispetta anche chi segue sempre le regole»
CHIETI. «Intransigenza assoluta nei confronti di chi non rispetta le regole anti-Covid durante le feste di Pasqua». La linea è stata tracciata ieri mattina dal prefetto Armando Forgione, nel corso della riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alla presenza del questore Annino Gargano e dei colonnelli Alceo Greco e Serafino Fiore, comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza. Ci saranno controlli a tappeto per scongiurare assembramenti di persone, nelle strade, nelle piazze, al mare e in montagna.
I MAXI CONTROLLI Nel weekend di Pasqua, dunque, aumenteranno posti di blocco e pattuglie per scoraggiare chi pensa di poter organizzare, come se nulla fosse, una scampagnata oppure di andare a pranzo in gruppo da parenti o amici. Niente di più sbagliato: saranno feste blindate, non uscire è un sacrificio necessario. I servizi straordinari riguarderanno le strade principali che portano sul litorale e nelle località montane che diventano meta di gite fuoriporta, soprattutto a Pasquetta. Da Francavilla alla costa dei trabocchi, da Roccamontepiano a Palombaro, passando per i centri più popolosi: è prevista un’azione incisiva per limitare la circolazione.
LA LINEA DURA «Sabato, domenica e lunedì di Pasqua», ha spiegato il prefetto, «ci sarà un significativo rafforzamento delle misure di vigilanza: gli spostamenti sono vietatissimi. Le forze dell’ordine presteranno massima attenzione anche ai luoghi di possibili gite, anch’esse bandite. Saremo molto scrupolosi: non si ammetteranno deroghe. Fare appello al senso di responsabilità porta risultati per la stragrande maggioranza delle persone. Ma, già in passato, in alcuni casi i nostri avvisi sono caduti nel vuoto: ecco perché ci sarà tolleranza zero verso chi si ostina a violare le norme. Oltre a una questione di salute pubblica, è anche una forma di rispetto nei confronti di chi sta facendo grandi e piccoli sacrifici per assumere sempre comportamenti adeguati».
I PERICOLI I dati sui contagi stanno gradualmente segnando una discesa. Motivo che alimenta la speranza di tornare alla normalità il prima possibile. Ma, dietro queste notizie positive, si nasconde una minaccia: quella che porta i cittadini ad assumere atteggiamenti meno responsabili perché la situazione è in via di miglioramento. «Il calo dei contagi è molto lento», ha sottolineato Forgione, «ma non è arrivato assolutamente il momento di abbassare la guardia. Ecco perché l’invito non può che essere quello di trascorrere una Pasqua a casa». L’obiettivo delle forze dell’ordine non sarà solo bloccare gli spostamenti verso il mare o la montagna, ma evitare anche che dentro le città, e soprattutto in quelle zone che hanno edifici con ampi spazi esterni, possa scattare il “pic-nic sotto casa”. Si deve quindi entrare nell’ottica che ovunque è vietato qualsiasi tipo di assembramento diverso da quello abituale. Nel weekend di Pasqua scatterà la chiusura pure per supermercati e negozi. In altre parole: ci saranno davvero poche motivazioni valide per giustificare la propria presenza in strada.
I VACCINI Ieri è stato fatto anche il punto sulle vaccinazioni nell’intera provincia di Chieti. E il prefetto ha ribadito: «Finché non saranno immunizzati tutti gli over 80, non passeremo ad altre fasce d’età».
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