Controlli nelle case e diffide per chi sporca

9 Luglio 2020

Mano dura dei due enti sui problemi esplosi nelle ultime settimane tra risse, atti vandalici e uso anomalo degli alloggi

LANCIANO. Ricognizioni e sopralluoghi negli alloggi popolari, diffide per chi non rispetta il regolamento Ater e le norme igienico sanitarie. E poi controlli nelle case parcheggio con interventi di ripristino di alcuni alloggi, nuovi bandi per case parcheggio, popolari e mobilità. Sono le azioni messe in campo da Ater e Comune per rispondere alle richieste di aiuto dei residenti del quartiere Santa Rita.
L’INCONTRO. Si sono visti ieri mattina in Comune il sindaco Mario Pupillo, l’assessore alle politiche della casa Giacinto Verna, il presidente dell’Ater Fausto Memmo e il direttore generale aziendale Giuseppe D’Alessandro per affrontare i problemi esplosi nelle ultime settimane nel popoloso rione di Santa Rita, tra uso anomalo degli alloggi, problemi igienico-sanitari, atti vandalici, risse che hanno minato la sicurezza dei residenti. Un incontro, come spiegato dai protagonisti, che sarà a cadenza settimanale. «Affronteremo assieme i problemi del quartiere», dice Pupillo, «che tra emergenza abitativa e deriva civica sono alla base di una situazione esplosiva che ha ripercussioni negative soprattutto sui residenti delle case popolari e parcheggio».
IL CASO. A far da sfondo all’incontro l’ultima protesta scoppiata una palazzina di via De Riseis, i cui residenti hanno scritto ad Ater e Comune per intervenire e bloccare il degrado che c’è nella zona minacciando di non pagare più l’affitto delle case, visto che vivono nella spazzatura. «Siamo esausti», hanno scritto nella protesta, «per l’inciviltà di altri residenti, anche di vicini, che buttano di tutto sotto il nostro porticato, nella parte posteriore dove abbiamo sistemato i cassonetti. E qui, sia nei cassonetti che a terra, c’è di tutto: pneumatici, pattume non differenziato, organico buttato alla luce del sole, bisogni. Rischiamo di ammalarci».
LE AZIONI. «L’Ater è pronta a collaborare con tutte le istituzioni a difesa degli abitanti dei propri alloggi», chiariscono subito il presidente Memmo e il dg D’Alessandro già a lavoro per risolvere alcuni problemi dei propri inquilini come anomalie nell’uso degli alloggi, mancato rispetto della carta dei servizi dell’Ater e del regolamento di autogestione. «L’Ater», spiega D’Alessandro, «ha avviato ricognizioni e sopralluoghi, tramite gli uffici, sulle palazzine in via De Riseis e via Sigismondi, e non solo, dove sono stati riscontrati alcuni danni agli immobili e loro pertinenze. Inoltre, per assicurare il rispetto di quanto previsto dalle leggi vigenti e dalla carta dei servizi, l’azienda ha inviato diffide agli inquilini responsabili del mancato rispetto delle norme igienico sanitarie, delle norme sulla sicurezza e sulla tutela ambientale. Gli spazi condominiali non possono essere utilizzati come luoghi di deposito o magazzini, ma secondo quanto previsto dai regolamenti e sempre nel rispetto delle regole del decoro, della sicurezza e della tutela ambientale. L’Ater, quindi, conferma la sua attenzione nei confronti degli inquilini e di tutti i proprietari che vivono nei suoi alloggi con azioni di monitoraggio sugli immobili ed una rinnovata volontà di collaborare con tutte le istituzioni, a tutela dei cittadini». Stesso fine del Comune. «La collaborazione è massima», chiude il sindaco Pupillo, «in questo periodo soprattutto di emergenza abitativa, deriva sociale e civica che non si risolvono con le pistole, armando gli agenti di polizia locale, ma con azioni mirate, ad esempio nuovi bandi, e politiche nuove che stiamo portando avanti».
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