Convitto, la preside tranquillizza sulla sicurezza
CHIETI. «Ci sono stati tre sopralluoghi da parte dei tecnici a seguito dei recenti eventi sismici e mai nessun verbale ha fatto emergere rischi circa la tenuta dell’edificio che ospita il convitto....
CHIETI. «Ci sono stati tre sopralluoghi da parte dei tecnici a seguito dei recenti eventi sismici e mai nessun verbale ha fatto emergere rischi circa la tenuta dell’edificio che ospita il convitto. Anzi ci è stato detto che la struttura del 1.700 è una delle poche a poter contare su possenti mura ciclopiche che ci fanno stare tranquilli». Dopo la richiesta di accesso agli atti che alcuni genitori degli alunni del convitto hanno inviato alla Provincia, parla la dirigente scolastica Paola Di Renzo. La preside, che ha la responsabilità di circa mille studenti, tra elementari, medie, liceo classico, artistico e coreutico, è amareggiata per l’azione dei genitori, arrivata alla vigilia dei giorni di orientamento per i futuri studenti. Non se la prende comunque con loro: «Sono dalla parte dei genitori», dice, «che vogliono sapere qual è la situazione circa la vulnerabilità sismica. Parlo da mamma e da dirigente scolastico: per noi la sicurezza è prioritaria. Io stessa, sin da quando ho preso servizio in questa scuola, lo scorso 1° settembre, per prima cosa ho chiesto alla Provincia gli stessi documenti richiesti dai genitori sulla vulnerabilità sismica e anche gli altri documenti che hanno a che fare con la sicurezza. Ho fatto vedere le richieste agli alunni. Purtroppo l’ente non ha ancora risposto. Continueremo a reiterare le richieste. Per quanto compete alla scuola, abbiamo fatto di tutto per dare sicurezza ai nostri allievi, comprese esercitazioni antisismiche e prove di evacuazione».
Tra i genitori che hanno firmato la richiesta di accesso agli atti, Anna Rita Ponzetta, pur ribadendo la necessità dell’azione dei genitori, ha sottolineato che la richiesta «è a supporto dell’azione della dirigenza scolastica, nella quale è risposta massima fiducia». (a.i.)

