Coppia rischia di annegare col mare grosso

Rocca San Giovanni. Tempestivo il soccorso di un bagnante che li ha tratti in salvo da dietro le scogliere
ROCCA SAN GIOVANNI. Avrebbe potuto avere un esito tragico il bagno al largo della spiaggia del Cavalluccio, a Rocca San Giovanni, per una coppia di turisti napoletani che sono stati sorpresi dalla forte mareggiata di ieri mattina. Se non fosse stato per il coraggio e la prontezza di riflessi di un bagnante, Adriano Peco, che li ha tratti in salvo, i due, 77 e 52 anni, avrebbero rischiato di annegare.
«Ieri mattina», racconta Peco, protagonista, assieme ad Alessandro Alessandri e alla bagnina Filomena Catinari del salvataggio, «il mare era davvero grosso. Tuttavia diversi bagnanti, aiutati dai salvagenti, si sono fatti il bagno nello specchio d'acqua all'interno della scogliera che separa dal mare aperto. Solo due turisti napoletani che da anni scelgono il Cavalluccio per le loro vacanze, si erano spinti al di là degli scogli e si sono subito trovati in evidenti difficoltà a tornare a riva, spinti dalla corrente forte».
«Conosco lo specchio d'acqua del Cavalluccio come le mie tasche: il punto di incontro tra le due file di scogliere», spiega ancora Peco, «è un tratto pericolosissimo con il mare agitato, perché le correnti, molto forti, spingono in mare aperto. Io stesso, esperto nuotatore, ho avuto molta difficoltà a raggiungere i due».
Peco non se lo è fatto ripetere due volte. Nuotatore allenato e con alle spalle già altri tre salvataggi in mare, di cui uno, ricorda, «di un uomo di 200 chili anni fa», ha afferrato un salvagente del pattino di salvataggio e con la cima della corda stretta in mano si è avventurato tra le onde. Una mossa di non poco sforzo per Peco che, tra le onde altissime del mare aperto non riusciva nemmeno a vedere i due malcapitati.
«In tanti anni di nuotate», racconta Peco, «non mi ero mai sentito così in difficoltà. Per trascinare i due mi sono dovuto aggrappare agli scogli, ma più volte sono stato sbattuto contro le rocce piene di cozze e spuntoni appuntiti e mi sono ferito in più punti».
Il salvataggio però è andato a buon fine. Una volta afferrato il salvagente i due bagnanti sono stati riportati a riva in poche, ma sofferte bracciate. Sul posto è intervenuta anche la Capitaneria di porto di Ortona che ha preso le generalità dei protagonisti della disavventura fortunatamente conclusasi con un lieto fine.
Daria De Laurentiis
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