Coppola è il nuovo direttore della Sevel

18 Gennaio 2015

Atessa, cambio alla direzione: arriva l’ex capo della Fiat di Cassino. Ticket mensa, Clersud in sciopero

ATESSA. Cambio al vertice della Sevel. Nella fabbrica del Ducato Fiat si registra un nuovo avvicendamento. Dopo il cambio alla direzione del personale con Alessandro Falcolini subentrato a Roberto Oglietti, novità anche alla direzione dello stabilimento: Nicola Intrevado ha lasciato il posto ad Angelo Coppola, ex direttore della Fiat di Cassino e con esperienza lavorativa di diversi anni in Sevel come capo unità del montaggio.

Intanto, ieri c’è stata la seconda giornata di sciopero in Sevel nel turno straordinario (la prossima giornata di straordinario è prevista per domenica 25 gennaio, terzo turno) da parte di Slai Cobas, Usb e Fiom. Molto bassa l'adesione: 3% della forza operaia. Il sabato precedente ha incrociato le braccia il 2,7% degli operai.

Scioperi anche alla ex Clersud, oggi Cp International, fabbrica della Val di Sangro che produce sedili per società ferroviarie e di trasporto europee e che sta lavorando anche nel settore automotive. L’astensione dal lavoro è legata all’erogazione dei buoni pasto. Gli 80 dipendenti da martedì scorso stanno effettuando due ore di sciopero per turno dopo che l’azienda, da circa un anno, ha interrotto l’erogazione dei ticket buoni pasto. La direzione aziendale, inoltre, non intende assecondare la richiesta dei dipendenti del pagamento di 5 euro per i ticket, proponendo invece un pagamento di 3,50 euro. Già nell'aprile 2013 i lavoratori avevano incrociato le braccia perché l’azienda non pagava da tre mesi i buoni pasto e aveva disdetto il premio di risultato. «Siamo molto delusi», commenta Achille Di Sciullo, della segreteria provinciale Uilm Chieti-Pescara, «1,50 euro è il prezzo di un paio di caffè, non penso che il problema dell’azienda possa davvero essere rappresentato da questa cifra. Sono molto preoccupato, invece, per il futuro di questa fabbrica e sul modo in cui viene gestita l’organizzazione aziendale. I dipendenti si aspettano fatti concreti e un riconoscimento per il loro lavoro. Siamo disposti a proseguire con le azioni di protesta». (d.d.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA