Cori e palloncini bianchi per l’addio a Giuseppe, il 20enne morto nello scontro con un bus

foto di Gianfranco Daccò
Chiesa gremita, commozione e tanti ricordi per Panichelli. Presenti tanti giovani e tifosi della squadra locale: «Era un esempio per tutti noi»
SAN SALVO. Giuseppe Panichelli, morto sabato a 20 anni in un incidente stradale, anche se non è più visibile, continuerà a proteggere dal cielo tutti coloro che lo conoscevano e a cui lui voleva bene. Lo ripete don Raimondo Artese, il parroco della chiesa di San Giuseppe che ieri pomeriggio insieme a don Beniamino Di Rienzo, ex parroco di San Nicola, ha celebrato i funerali dell’operaio super tifoso della squadra locale deceduto sulla Statale 197 dopo che la sua Fiat Punto si è scontrata con un bus di linea Cerella. Una dichiarazione fatta per lenire un dolore profondo. Don Beniamino è attualmente a Chieti, ma ha visto crescere Giuseppe a San Salvo nell'Azione cattolica. Quando ha saputo della sua morte non ha voluto mancare alle esequie. I passaggi del vangelo sono stati letti proprio da lui. Contestualmente al rito funebre, allo stadio Davide Bucci, la Asd San Salvo ha reso omaggio alla giovane vittima osservando 1’ di silenzio. «Giuseppe», è stato rimarcato in chiesa, «nella sua breve vita è stato un esempio per tanti coetanei e anche un promotore di pace e tolleranza».
La bara bianca del giovane ricoperta di candidi fiori ha fatto il suo ingresso in chiesa verso le 16. La pioggia non poteva certo fermato i tanti giovani che, insieme al sindaco Emanuela De Nicolis, al presidente del consiglio comunale Tiziana Magnacca e ad altri rappresentanti dell'amministrazione comunale, hanno partecipato al funerale. Troppo piccola la chiesa di San Giuseppe per accogliere quanti hanno voluto omaggiare il giovane e stringersi ai genitori, Sonia e Luciano, alla sorella Chiara e ai nonni Giuseppe e Ginetta. Presente anche una delegazione del San Salvo calcio in jeans e felpa blu. Squadra per la quale Giuseppe rimarcava la sua passione perfino nel suo curriculum vitae. A vent’anni aveva già lavorato nel mondo della ristorazione, negli stabilimenti balneari e ripeteva spesso che ai clienti occorreva dare ragione.
Era amabile ed era impossibile non volergli bene. Un aspetto emerso dal ricordo dei compagni di scuola dell'Istituto Mattei di Vasto, che ieri hanno preso partecipato in lacrime ai funerali. «È stato un ragazzo umile e sempre pronto a trovare in ogni situazione il lato positivo», aggiunge l'assessore Tony Faga. La stessa cosa viene ripetuta da Simone Colameo, il fotografo chiamato ad immortalare la festa dei suoi 18 anni: «Amavi farti ritrarre e io ricordo la commozione con il tuo super nonno che è volato in cielo e i genitori che ti guardavano felici. Insomma tu eri un ragazzo con tanta voglia di vivere».
Al termine della funzione religiosa, il feretro di Giuseppe è stato come avvolto da un lungo applauso. Ai lati c'erano gli amici. A seguire sono stati liberati palloncini bianchi, mentre i giovani hanno intonato cori da stadio, urlando il nome del giovane. Domani probabilmente la bara sarà tumulata. Nel frattempo proseguono le indagini sull’incidente. Al vaglio le testimonianze. I carabinieri hanno eseguito anche accurati rilievi del manto stradale. Anche i video delle telecamere della videosorveglianza potranno essere utili per ricostruire il violento scontro. Il conducente del bus è sempre ricoverato in ospedale a Vasto in stato di choc e per qualche ferita. È stato sottoposto ai controlli alcolemici e al drug test, entrambi con esito negativo. Intanto fra otto giorni San Salvo tornerà a stringersi intorno alla famiglia di Giuseppe: l’occasione sarà la messa di suffragio.
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