Cori razzisti, turno di stop al Casalanguida

Il campo San Nicola squalificato per una giornata dal giudice sportivo dopo la gara con l’Athletic
CASALANGUIDA. Non potranno esserci i tifosi, durante la prossima gara casalinga a seguire la squadra del Casalanguida contro il Montazzoli, nel campionato di Prima categoria girone B. Il giudice sportivo ha sancito l'obbligo di disputare una partita a porte chiuse, quindi senza spettatori. La decisione è stata presa perché domenica scorsa, al termine della gara contro l'Athletic Lanciano, alcuni sostenitori della squadra di casa hanno intonato cori contenenti espressioni discriminatorie nei confronti di un calciatore della squadra avversaria. «Purtroppo», ribadisce il sindaco di Casalanguida, Luca Conti, «spiace perché quei tifosi non erano del luogo. In ogni caso, condanno ogni forma di razzismo. Che sia stato uno spettatore, piuttosto che cento, non cambia. Questa cose non devono avvenire».
L'incontro era terminato 3-2 per i padroni di casa e con un clima esasperato: a farne le spese sono stati i giocatori. L'arbitro, Alessandro Leone, della sezione di Vasto, ha fischiato la fine della partita con cinque minuti di anticipo.
«È importante ribadire che non c'è stata alcuna invasione di campo», precisa il primo cittadino di Casalanguida. «A me risulta che una persona che non è del luogo ha insultato un calciatore. Fra le due squadre in campo non è successo nulla, non ci sono stati battibecchi fra i calciatori. Sono d’accordo sul fatto che non debbano esserci insulti durante un incontro di calcio. Lo sport è aggregazione. Da parte mia c'è massima solidarietà per la squadra ospite. Mi spiace, tuttavia, che per colpa di uno spettatore occasionale che ha espresso giudizi a nome personale la squadra di Casalanguida sia stata penalizzata».
Il provvedimento preso non soddisfa affatto il presidente dell'Athletic Lanciano, Fiorello Pantaleo. «Non posso che esprimere perplessità», dice Pantaleo, «la decisione è stata presa non conoscendo i luoghi. Non ha senso disporre un incontro a porte chiuse in un'area pubblica aperta a tutti. Altro non aggiungo se non un ringraziamento alla stampa che ha riportato la movimentata sequenza di domenica scorsa». (p.c.)
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