Cornicione cade dal settimo piano

Tragedia sfiorata in viale Rimembranze: di sabato la zona è piena di clienti del mercato ambulanti
LANCIANO. Un pezzo di cornicione si stacca da un balcone del settimo piano e precipita sul marciapiede, a pochi passi dal mercato settimanale del sabato. Tragedia sfiorata ieri mattina in pieno centro, in un orario e in una zona solitamente molto frequentati proprio per la presenza delle bancarelle.
Dopo mezzogiorno grossi pezzi di cornicione si sono staccati dal balcone di un appartamento al settimo piano del grattacielo di viale Rimembranze, finendo rovinosamente sul marciapiede accanto all’ingresso dell’hotel Excelsior e a pochi passi dal via vai del mercato del sabato. Solo un caso ha voluto che in quel momento nessuno transitasse sotto il palazzo.
La lastra di cornicione che si è staccata è lunga circa due metri; fatta di cemento armato misto a granito potrebbe pesare sui 30-40 chilogrammi. Anche se si fosse staccato in più pezzi, da quell’altezza avrebbe potuto fare molto male a chi malauguratamente si fosse trovato a passare in quel preciso istante.
«Ho sentito un rumore come di un’esplosione», racconta un giovane uscendo da uno dei negozi del marciapiede di fronte. Sotto il palazzo si sono subito radunate molte persone con il naso all’insù, alla ricerca del punto dal quale i grossi pezzi di cemento si erano staccati. Mentre in strada alcune persone posizionavano dei birilli per delimitare l’area. Il cornicione frantumato arrivava fino in mezzo alla carreggiata e ha danneggiato lievemente anche un’auto posteggiata davanti all’hotel. Subito sul posto è stato richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Una pattuglia dei carabinieri è arrivata per gestire la viabilità e impedire che qualcun altro transitasse sotto il palazzo prima dell’arrivo dei vigili del fuoco. Una volta giunti sul posto, i pompieri hanno transennato l’area e poi sono saliti al settimo piano.
Nell’appartamento del balcone crollato nessuno si era accorto di niente. Sono stati i vigili del fuoco ad avvertire gli inquilini della tragedia sfiorata. Quindi sono usciti sul balcone per rimuovere il resto del cornicione pericolante. È probabile che a provocare la caduta della lastra abbiano concorso più motivi, dalle infiltrazioni di acqua alle intemperie, alla mancanza di manutenzione. Il grattacielo è stato costruito nella seconda metà degli anni ’60. Dell’accaduto è stato informato l’amministratore del condominio che provvederà ad organizzare la manutenzione di eventuali altri balconi dall’intonaco pericolante.
Stefania Sorge
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