coronavirus»lo scontro

25 Aprile 2020

CHIETI. «Sale operatorie praticamente chiuse, percorsi comuni per pazienti affetti da coronavirus e quelli no Covid, nessun controllo con i tamponi sul personale». Così la Cisl Fp Abruzzo-Molise...

CHIETI. «Sale operatorie praticamente chiuse, percorsi comuni per pazienti affetti da coronavirus e quelli no Covid, nessun controllo con i tamponi sul personale». Così la Cisl Fp Abruzzo-Molise fotografa la situazione in cui si trova l’ospedale di Chieti e lancia un attacco ai vertici dell’azienda sanitaria guidata dal dg Thomas Schael. «È assurdo pensare che una struttura ospedaliera non possa erogare regolari servizi, non solo ai pazienti affetti da coronavirus, ma anche a tutti gli altri pazienti, in particolare a coloro che attendono l’intervento chirurgico per l’asportazione di tumori maligni».
Denuncia il segretario generale Vincenzo Traniello: «È impensabile che i dipendenti, ma lo abbiamo segnalato più volte, non possano lavorare nel rispetto delle misure previste nel protocollo, sottoscritto a livello nazionale».
Ma altrove la situazione sarebbe diversa: «Ci risulta infatti che in altre strutture, anche private, il personale sanitario e parasanitario è sottoposto al tampone due volte a settimana e i pazienti prima di essere ricoverati; le sale operatorie inoltre continuano ad eseguire interventi senza interruzione, osservando le norme igieniche e di sicurezza per evitare il contagio da coronavirus».
«La Asl Lanciano Vasto Chieti sta dimostrando la sua incapacità organizzativa e decisionale nella gestione dell’emergenza Covid 19 e delle normali funzioni ospedaliere», prosegue Traniello. «Nei giorni scorsi la Cisl Fp, congiuntamente ad altre sigle sindacali, ha inviato una lettera di diffida alla Asl, perché questa ha ignorato le varie richieste di incontro per dare piena attuazione alle misure previste dal protocollo per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori della sanità pubblica e privata, dei servizi socio sanitari e socio assistenziali in ordine all'emergenza sanitaria da Covid».
«C’è un deficit di organizzazione», conclude il segretario Traniello, «sia a livello territoriale che ospedaliero, nella lotta al coronavirus che a nostro avviso è fonte dell’incapacità di prevenire e bloccare il contagio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.