Corrispondenza a rilento, marea di proteste

26 Gennaio 2015

Fossacesia, lettere e bollettini di pagamento in ritardo. Continua il disservizio nella filiale

FOSSACESIA. Lettere mai arrivate a destinazione e corrispondenza (fatture con scadenze il giorno dopo o prima del recapito) consegnata con oltre un mese di ritardo, situazioni a dir poco spiacevoli che hanno creato disagi e mugugni: e la misura, ora, è proprio colma. Succede tutto, anzi continua ad accadere, nella filiale dell’Ufficio Postale di Fossacesia. Il problema della lentezza del recapito della corrispondenza, era già stato segnalato presso la direzione provinciale delle P.T. dal sindaco Enrico Di Giuseppantonio, che aveva invitato a vigilare sul corretto funzionamento del servizio di recapito nel territorio di Fossacesia. «Si rende necessario e non più scusabile riorganizzare in modo efficace il servizio di recapito», aveva dichiarato. A distanza di quasi due mesi, la situazione è la stessa: nulla è stato risolto, anzi. «Da oltre due mesi un mio parente mi ha inviato una lettera», dice un residente, «provenienza Veneto, ma ormai ho perso le speranza. É una cosa vergognosa, vorrei tanto sapere che fine abbia fatto lo scritto che mi era stato inoltrato, contenente anche una foto a me cara». Un altro testimone. «Alla mia abitazione di Fossacesia Marina, l’energia elettrica è stata sospesa. La fattura era arrivata in ritardo, ma era stata pagata». La settimana appena trascorsa, allo sportello postale di Fossacesia, c’è stata una “processione” di utenti che vi sono diretti per il ritiro di raccomandate, dopo aver ricevuto l’avviso a casa. Tra questi, anche G.A. «Ho trovato all’interno della cassetta della posta uno scontrino; un avviso senza mittente. In considerazione degli orari stabiliti dall’ufficio postale per il ritiro della raccomandata, ho dovuto prendermi un’ora di permesso al lavoro, perché le raccomandate il sabato non vengono consegnate. Dopo aver aspettato il mio turno, ho ritirato la missima inviata dall’Enel. Già avevo intuito che si era trattato di un errore, perché la fattura era stata pagata e l’Enel reclamava il mancato saldo».

Non è un caso isolato perché a molte famiglie sono state recapitate lettere spedite a dicembre 2014, con comunicazioni importanti e fatture Enel scadute il 27 e 29 dicembre. Reclami a pioggia, dagli utenti presso gli uffici di Pescara e alla dirigenza delle Poste a non finire, che purtroppo finiscono nel vuoto.

Linda Caravaggio

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