Corsa a sindaco, la politica chiama gli imprenditori

15 Agosto 2019

Ecco le ipotesi per il 2020: Primavera con la Lega e Giangiulli con Fratelli d’Italia De Cesare tratta con Forza Italia, in campo anche Trevisan. Pronto Formichetti

CHIETI. Dietro le quinte delle liti nel centrodestra vanno avanti le trattative per scegliere i prossimi candidati sindaci. E la politica inizia a guardare fuori dal suo cerchio: stavolta a correre per il dopo Di Primio, potrebbero essere gli imprenditori. Come i costruttori Paolo Primavera e Paolo De Cesare, Daniele Giangiulli, a capo della Confartigianato Chieti-L’Aquila, e l’ex presidente del Chieti Giulio Trevisan. La crisi del Comune, appena risolta ma con uno strascico di veleni, non ferma le manovre che proseguono sottotraccia. La politica chiama e, ora, bisognerà vedere chi risponderà.
Mancano 9 mesi al ritorno alle elezioni: dopo due mandati, il sindaco Umberto Di Primio deve farsi da parte e ha annunciato che non si ricandiderà nemmeno da consigliere. Ma Di Primio sarà presente alle elezioni con una lista. I partiti del centrodestra cercano l’equilibrio: alle ultime amministrative di Pescara, l’ha spuntata Forza Italia con Carlo Masci e, a Chieti, il candidato potrebbe essere rivendicato dagli altri partiti della coalizione. La Lega e Fratelli d’Italia si contendono il ruolo da protagonista. La Lega, al momento, non ha ancora preso una decisione definitiva e le ipotesi sono almeno tre: una è Primavera, imprenditore con la Cogepri di Guardiagrele e già presidente di Confindustria Chieti; un’altra è l’avvocato Antonello D’Aloisio, il primo a sostenere il progetto di Matteo Salvini in città, già candidato a sindaco nel 2015 e candidato alle europee del 26 maggio scorso con 10.362 preferenze; la terza è Fabrizio Di Stefano, ex parlamentare che ha rinunciato alla corsa alla Regione per tenere unito il centrodestra e ora potrebbe mettersi a disposizione per il Comune.
Fratelli d’Italia prende tempo e aspetta ma la vicinanza di Giangiulli con Antonio Tavani, coordinatore provinciale del partito, è un dato certo. Giangiulli, poi, è il fratello di Valerio Giangiulli, sindaco di Pretoro e uomo di centrodestra anche se eletto con una lista civica. Anche qui è presto per dire come andrà a finire: FdI starebbe pensando anche alla candidatura di una donna già esperta di amministrazione. E non sarà Carla Di Biase: l’assessore, finita nel mirino dell’assessore regionale Mauro Febbo e dei consiglieri comunali di Forza Italia, assicura che non si candiderà a sindaco ma da consigliere con la lista di FdI: alle ultime regionali, con Forza Italia, ha preso 1.540 voti.
De Cesare, componente del cda del Teatro Marrucino, consigliere della Camera di commercio e presidente dell’Ance giovani, accarezza l’idea di una candidatura: ben visto dal coordinatore regionale di Forza Italia Nazario Pagano, pare che stia lavorando per incassare anche la fiducia del partito cittadino.
Un interesse per il Comune arriva anche da Trevisan, imprenditore della Comec ed ex patron neroverde. Ma, tra i protagonisti della società civile, uno che potrebbe ottenere un appoggio bipartisan è Maurizio Formichetti, funzionario della prefettura e fiduciario della Rcs per il Giro d’Italia.