Corsa a sindaco, spunta il nome di Pascale

San Salvo, settimana decisiva per la scelta del candidato di centrosinistra che sfiderà la Magnacca
SAN SALVO. Una rosa di nomi, espressione delle forze politiche in campo, tra cui scegliere il candidato sindaco "garante" della coalizione. Entra nel vivo la discussione nel centrosinistra il cui tavolo, riattivato dopo le note polemiche, tornerà a riunirsi in settimana con l'obiettivo di trovare la convergenza sul nome più importante. Quello da contrapporre alla sindaca uscente Tiziana Magnacca, portabandiera del centrodestra sansalvese alle elezioni amministrative di primavera. Il riserbo è strettissimo. Pd, Sinistra italiana, San Salvo democratica, Centristi per l'Abruzzo e Partito socialista - che da poco hanno ricominciato a dialogare - stanno conducendo al loro interno serrate trattative. La parola d'ordine è il silenzio stampa, ma dalla fitta cortina trapelano indiscrezioni, alcune delle quali indicano in Raimondo Pascale, 56 anni, funzionario regionale, segretario della Condotta Slow Food del Vastese, iscritto al Pd, il candidato sindaco di quella parte di coalizione che fa capo, per intenderci, a Fabio Travaglini, coordinatore regionale dei Centristi per l'Abruzzo. Pascale, oltre ad aver ricoperto in passato incarichi amministrativi (è stato assessore comunale con la giunta dell'ex sindaco Alfredo Bucciantonio alla guida di San Salvo dal 1991 al 1993), è uno dei fondatori dell'associazione Vasto Viva, insieme a Angelo Bucciarelli e alla deputata Maria Amato. Un nome sul quale difficilmente sarà d'accordo il Pd, che punta invece sul suo segretario cittadino, Gennaro Luciano. In settimana il tavolo si riunirà per cercare il più ampio consenso. Il primo passaggio è l'individuazione di una rosa di nomi espressione dei cinque gruppi o di una parte rilevante di essi. Il dialogo nella coalizione è ripreso nei giorni scorsi grazie al passo indietro fatto dal Pd che ha deciso di "congelare" il nome di Luciano, la cui candidatura a sindaco era stata ufficializzata a fine gennaio nel corso di una assemblea pubblica che ha registrato la presenza dei coordinatori provinciale e regionale del Pd, Chiara Zappalorto e Marco Rapino, dell'assessore regionale alla programmazione sanitaria, Silvio Paolucci e del sindaco di Vasto, Francesco Menna, ma l'assenza di alcune importanti componenti della coalizione. E' il caso dei Centristi per l'Abruzzo, del Partito socialista e di San Salvo democratica, che non avevano gradito affatto l'iniziativa del Pd, bollata come «una fuga in avanti». Il passo indietro del Pd e il "congelamento" della candidatura di Luciano, hanno sbloccato la situazione d'empasse. Ora si lavora per trovare la giusta convergenza. Intanto Osvaldo Menna, candidato sindaco di due liste civiche (San Salvo lavora e San Salvo evviva), si è dimesso dalla carica di coordinatore del Comitato cittadino (incompatibile per regolamento), passando il testimone nelle mani di Dalmazio Peduto.

