Corsi, docenti e convenzioni: così riparte la musica in città

5 Maggio 2022

LANCIANO. Apertura corsi estivi dal 15 giugno al 30 luglio; oltre 100 domande arrivate per insegnare nella Scuola civica sia nelle diverse classi strumentali di tipo “classico”, sia in quelle più...

LANCIANO. Apertura corsi estivi dal 15 giugno al 30 luglio; oltre 100 domande arrivate per insegnare nella Scuola civica sia nelle diverse classi strumentali di tipo “classico”, sia in quelle più innovative come musica elettronica. Poi convenzioni con istituzioni nazionali, tra cui la Civica scuola di musica Abbado di Milano, il conservatorio di Pescara e l’Università dell’Aquila e apertura e collaborazioni con l’associazione Amici della musica di Lanciano. Sono numeri e attività avviate dal neo consiglio di amministrazione (Cda) della Scuola civica di musica Fedele Fenaroli presieduta dal maestro Roberto De Grandis.
«Presentiamo le prime attività e convenzioni che iniziano a concretizzare le caratteristiche della “nostra” scuola civica: innovazione e inclusione, ossia una scuola aperta a tutti i linguaggi musicali, sia tradizionali sia moderni, senza limiti di età e a tutte le arti in genere», spiega De Grandis. «I corsi riprenderanno a settembre, ma, d’accordo con l’amministrazione che ci è vicina, e dopo la grandissima risposta al bando per insegnare nella scuola con 100 domande di docenti dai curriculum notevoli, abbiamo deciso di fare degli stage estivi: masterclass di tutti gli strumenti, anche dei nuovi corsi di musicoterapia, Jazz, tecnico del suono e musica elettronica dal 15 giugno al 30 luglio con concerto finale».
Altra novità le convezioni e lo scambio di idee avviate con il direttore del conservatorio di Pescara, Alfonso Patriarca, il direttore della civica scuola di musica Abbado di Milano, Roberto Favaro, il direttoredella Società italiana di cultura Andrea Mascitti, i docenti e importanti musicisti Giuseppe Continenza e Antonio Carretta dei Conservatori di Pescara e Foggia. «La nostra convezione per ora è basata sulla didattica», dice Patriarca, «per far conoscere la realtà del conservatorio e i programmi di studio ai ragazzi della civica, poi vedremo». Stregato da Lanciano Favaro: «È la città ideale per la musica per la posizione geografica, per la storia; l’edificio stesso della Scuola civica è meraviglioso e si apre ad altre attività artistiche. Con noi ci saranno scambi di studenti, “gite” scolastiche, borse di studio, i ragazzi frentani verranno alla Scala, i nostri migliori allievi faranno esibizioni a Lanciano e viceversa. La strada intrapresa da De Grandis è quella giusta: aprire la scuola a tutta la musica e ad ogni età». (t.d.r.)
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