Corso, accordo sulle riparazioni «Pavimento speciale per le auto»

9 Marzo 2024

A giorni la formalizzazione dell’intesa sugli aggiustamenti alla strada per le mattonelle in gres rotte Il sindaco Paolini: soluzione condivisa, la ditta aggiusta e noi diamo il materiale per i passi carrabili

LANCIANO. Sarà formalizzato e con ogni probabilità siglato a breve l'accordo tra l'amministrazione comunale e la ditta P.Q. Edilizia e strade Srl di Campobasso che ha eseguito i lavori di ripavimentazione di corso Trento e Trieste. In questi giorni si stanno perfezionando gli ultimi atti e documenti per arrivare a un accordo atteso da anni e che prevede la collaborazione tra Comune e ditta per riparare le numerose fratture lungo lo scenografico tappeto in gres porcellanato. Nei mesi scorsi si era arrivati a un passo dalla rottura dei rapporti tra ditta e Comune dopo un susseguirsi infinito di incontri, lettere di intenti, perizie e contro perizie. Lo scorso luglio l'amministrazione comunale aveva lanciato un ultimatum per presentare una risposta conciliativa alle istanze del Comune. La trattativa, una volta arenata, è invece ripresa nelle scorse settimane.
«Stiamo mettendo a posto la documentazione necessaria», spiega il sindaco, Filippo Paolini, «e procederemo alla firma di una soluzione condivisa. La ditta dovrebbe assumersi l'impegno di riparare tutte le parti ammalorate del Corso e ripristinare i passi carrabili per i quali noi forniremo il materiale, ovvero il basolato. L'accordo deve essere ancora perfezionato, ma in definitiva sono questi gli elementi. Per quanto mi riguarda preferisco sempre arrivare a una soluzione concordata piuttosto che ricorrere alle vie legali. L'obiettivo», precisa il primo cittadino, «è quello di riavere, entro l'estate, un Corso finalmente presentabile».
L'opera monumentale, conclusa durante la precedente amministrazione Pupillo, aveva da subito fatto emergere dei gravi difetti strutturali e la rottura, quasi immediata, di numerose piastrelle e tessere in gres porcellanato, sia nei tratti aperti al passaggio delle auto (via De Crecchio, via Dalmazia e viali delle Rose), ma anche in diverse parti di pavimentazione soggette solo al calpestio dei cittadini. «La perizia ha parlato chiaro», rimarca Paolini, «è stato utilizzato materiale sbagliato, messo male con collanti non adatti». La relazione finale del consulente tecnico d'ufficio, l'ingegner Sergio D'Intino, nominato dal tribunale di Lanciano su richiesta del Comune per valutare la riqualificazione di corso Trento e Trieste citava infatti «anomalie e difetti consistenti nel distacco delle mattonelle e rigonfiamenti del piano stradale».
Confermato anche il giudizio sui difetti del massetto di fondazione dove le indagini e i saggi svolti hanno evidenziato situazioni anomale con spessori variabili e scarsa qualità dei materiali. La ditta dovrà quindi occuparsi di ripristinare tutti i tratti ammalorati utilizzando tuttavia lo stesso materiale impiegato in precedenza, dal momento che secondo la valutazione dell'amministrazione è impossibile, attualmente, rifare completamente l'opera.
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