Corso nuovo e mattonelle a pezzi «Vanno rifatti gli incroci stradali»

24 Novembre 2021

La giunta esamina la pavimentazione inaugurata nel 2018 e già con problemi dove passano le auto L’assessore Bomba: «Criticità in alcuni punti, tratti da smantellare e ricostruire con materiali adatti»

LANCIANO. Si apre in questi giorni per l'amministrazione Paolini il "capitolo" corso Trento e Trieste, opera monumentale, ma fragile, inaugurata nel 2018 e finanziata nel 2013 con un mutuo da 1.314.493 euro, realizzata nel corso dell'amministrazione Pupillo. La nuova pavimentazione, scenografica e di impatto, con il motivo che richiama il gioiello tipico abruzzese della Presentosa, si è rivelata nel tempo un’eredità problematica per gli anni a venire. Tanto che già di primi giorni di insediamento della nuova amministrazione di centrodestra si è posto il problema delle mattonelle rotte nelle intersezioni carrabili di via Dalmazia e via De Crecchio e si è dovuto ricorrere alla soluzione-tampone di inserire piccole porzioni di asfalto nelle parti mancanti e rotte delle mattonelle in gres.
Le intersezioni, da una prima e rapida valutazione della nuova giunta, vanno smantellate e rifatte, non c'è scampo. Del problema si sta occupando il neo assessore all'assetto del territorio Paolo Bomba (Fratelli d'Italia) che vuole verificare lo stato dell'arte della situazione per affrontare l'emergenza delle continue rotture in vista di un periodo, quello natalizio, in cui il Corso sarà al centro di un pullulare di attività, traffico e visitatori, con un maggiore carico di veicoli e mezzi pesanti. Da capire anche a che punto è l'indagine della Corte di conti partita un anno fa a seguito di esposti anonimi e che punta a controllare tempi, costi e modi di esecuzione di un intervento che ha cambiato il volto del centro cittadino.
Altro punto da chiarire è il contenzioso aperto dal Comune con la ditta che ha realizzato l'opera, la Pq Edilizia e strade di Campobasso. Il Comune aveva effettuato le verifiche tecniche sui materiali e sui prodotti utilizzati che non avevano fatto rilevare criticità, ma sulla posa in opera erano state attivate tutte le procedure legali di contestazione alla ditta esecutrice oltre a iniziative per la escussione della polizza fideiussoria. «Voglio riunire tutti i settori per capire come muoverci», interviene l'assessore Bomba, «al momento sappiamo solo che la pavimentazione non è idonea per quei tratti di strada che hanno fatto rilevare diverse criticità fino all'altro giorno dove siamo dovuti intervenire con segnaletica stradale per evitare che il passaggio delle auto facesse schizzare schegge di mattonelle, a rischio dell'incolumità di passanti e automobilisti. Le mattonelle sono in magazzino, ma vanno tagliate e sostituite, un lavoro che non si può fare sul momento, per questo abbiamo dovuto mettere l'asfalto. Quello che è certo è che la pavimentazione delle intersezioni va smantellata e ricostruita con materiale più adatto. Abbiamo un paio di soluzioni: non vorremmo interrompere il disegno perché vorrebbe dire menomare l'opera, ma la questione va risolta definitivamente e ci saranno altri soldi da sborsare».
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