Corso pedonale senza biciclette, città divisa

Paolucci (LiA): «Ma la giunta non è amica del ciclisti?». Galati (LiC): «Niente auto nella zona dei Viali»
LANCIANO. Ha creato non poche polemiche la recente ordinanza che istituisce il percorso pedonale lungo corso Trento e Trieste, strada riqualificata con un “tappeto urbano” di mattonelle in gres dal tema Presentosa, antico gioiello abruzzese. E che il Corso sia passato da una strada interrotta (con ancora i segnali stradali sbiaditi sull’asfalto) a un vero e proprio pregiatissimo tappeto lo si deduce dal fatto che l’istituzione del percorso pedonale, così come si evince dai cartelli inseriti nella planimetria dell’ordinanza, non consentirebbe nemmeno il passaggio delle biciclette. A differenza di un’area pedonale, infatti, il percorso pedonale è un segnale di prescrizione, e dunque di obbligo, e indica l’inizio di un viale-area pedonale destinata al transito esclusivo dei pedoni.
«Ma l’amministrazione Pupillo non era amica dei ciclisti viste tutte le piste ciclabili che ha pensato per la città?», si domanda la capogruppo di Libertà in Azione (LiA), Tonia Paolucci, «forse le vibrazioni delle bici macchiano o rovinato il fantastico tappeto? E come la si mette con i genitori che portano i bambini in bicicletta a godere del nuovo Corso? E ancora, i ciclisti che dal via Del Mare vogliono passare sul Corso come faranno?». La materia è complessa. In linea generale in un’area pedonale il passaggio delle due ruote è consentito, ma in un percorso pedonale il ciclista deve scendere e spingere la bici a mano. «Tutto sta al buonsenso», riferiscono dall’amministrazione comunale, «è ovvio che i bambini possono utilizzare la bici sul Corso, ma non è consentito sfrecciare tra i pedoni come se si fosse su una normale strada».
Ma a Palazzo di città qualcosa non torna e qualche malumore si intuisce anche nella maggioranza. Tanto che si sta pensando di rimodulare la recente ordinanza e a correggere laddove è possibile. Altro inghippo riguarda infatti anche il transito veicolare. Da sempre l’amministrazione ha specificato che l’area a ridosso dei viali delle Rose sarebbe stata completamente pedonale. Via anche i posti auto nel troncone di Corso che precede l’ingresso al nascituro Central park Valente. Ma nell’ordinanza i viali delle Rose sono tornati carrabili. «Mi batterò con tutte le forze affinché quell’area resti pedonale», avverte il capogruppo di Lanciano in Comune (LiC), Lorenzo Galati, «la zona è propedeutica e prospiciente all’ingresso del Parco e non è pensabile farvi transitare le auto. Oltretutto, adesso che è stata chiusa per i recenti lavori, i cittadini e gli automobilisti si sono già abituati a questa novità. La delibera deve essere modificata».
E oltre alle differenti visioni politiche e progettuali del nuovo Corso resta il dubbio che, come avvenuto per le traverse di via Dalmazia e via De Crecchio, il passaggio di auto e mezzi pesanti possa rovinare la pavimentazione con la rottura delle mattonelle in gres. (d.d.l.)
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