Corteo di maschere canti e balli popolari: festa grande in centro

6 Marzo 2019

Chieti. Pienone lungo corso Marrucino tra musica e colori Spunta il carro del Papa. E Carletto 7bello si veste da Joker

CHIETI. Carri, balli e canti. Coriandoli, maschere, colori, bambini in festa e tantissima gente. Pienone in centro, ieri a Chieti, per l’undicesima edizione del Carnevale teatino, organizzata dall’associazione Camminando Insieme del presidente Giovanni Miccoli, con il patrocinio del Comune e della Camera di commercio. Corso Marrucino affollato di gente in un clima di festa, musica e divertimento, soprattutto per i più piccoli. Ma anche per i più grandi, come Carlo De Virgiliis, noto in città con il soprannome Carletto 7bello, che si è vestito da Joker.
I sei carri, tutti allestiti con imballaggi di materiale riciclato dal Laboratorio tradizionale che ha come referenti Ubaldo Iezzi e Anna La Rovere, sono partiti da piazza Garibaldi, prima di sfilare lungo via Arniense e sul Corso. È spuntato, a sorpresa, anche un carro con Papa Francesco, impersonato da uno dei volontari delle varie associazioni. Tutti i carri (il cappello conico simbolo di Pulcinella, il tribunale, il sarcofago, la burocrazia e il fantoccio) hanno sfilato accompagnati da figuranti in abiti tradizionali che hanno eseguito canti e balli, dai Pulcinella vestiti con i caratteristici cappelli coniformi decorati e dai musicisti che hanno suonato l’organetto, i tamburelli e la fisarmonica. Il tema centrale del Carnevale teatino 2019 è la burocrazia. Il carro principale è quello di un cavallo metafora di un Paese che vuole crescere e correre verso un futuro migliore, ma viene fermato al primo stop dalla burocrazia. La manifestazione si è conclusa in piazza Vico con la pantomima del processo a Re Carnevale e l’incendio del fantoccio.
Hanno partecipato le associazioni Vacri senza porta, la Compagnia della Pescara, i Colori del territorio di Spoltore, l’Arabona di Manoppello, Danzare di gioia di Anna Anconitano, Fontevecchia di Spoltore, la Banda Futurista di Ortona, il gruppo interculturale Caritas di Chieti, l’istituto comprensivo 2, l’associazione nazionale carabiniere di Chieti e l’associazione Abbruzze me.
«Magari il centro storico fosse sempre così», è il commento generale di chi ieri ha partecipato al Carnevale teatino, trascorrendo un pomeriggio diverso. «Vorremmo sempre vedere la nostra città così, non solo nelle feste. Chieti deve tornare a vivere». (g.g.)
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