«Così ho rischiato di morire bruciato in auto»

11 Febbraio 2018

San Salvo. Il 28enne ferito nello schianto contro un albero: un tondino si è ficcato nel cerchione

SAN SALVO. Un tondino di metallo ha bloccato la ruota della sua auto facendola sbandare. Sarebbe questo il motivo del drammatico incidente stradale del quale è stato protagonista venerdì sera, poco prima delle 20, Davide Patella, 28 anni di San Salvo. «Sono finito contro un albero e ho perso parzialmente i sensi. Poi ho visto il fuoco e il cruscotto che si scioglieva. Ho capito che avrei dovuto trovare subito la forza per lasciare il veicolo e così ho fatto. Grazie a Dio sono vivo». A raccontare l’incidente e proprio il protagonista.
All’uscita dall’ambulatorio di Ortopedia, seduto sulla sedia a rotelle, Patella è ancora provato e dolorante ma anche tanto arrabbiato. «Ho rischiato di perdere la vita per un tondino. La mia macchina è distrutta. Appena uscito dall’ospedale chiederò alle forze dell’ordine di risalire al responsabile», dice il giovane. Il tondino a cui si riferisce è una barra in acciaio utilizzata per il confezionamento dell’armatura del cemento armato. È in acciaio al carbonio e ha una sezione circolare dalla quale deriva il nome comune di tondino. Il pezzo di metallo si sarebbe infilato nel cerchione di un pneumatico bloccandolo e provocando quindi lo sbandamento dell’auto guidata da Patella.
L’incidente stradale è avvenuto in contrada Ributtini, sulla strada provinciale che collega Cupello a San Salvo. Il giovane era al volante della sua Fiat Punto. Dopo un sobbalzo, il veicolo è schizzato contro un albero. A causa del colpo la vettura si è incendiata. « All’inizio ero stordito. Pochi secondi dopo ho capito che stavo per morire ustionato. È stato terribile. Dal cruscotto che si scioglieva fuoriusciva un fumo denso che bruciava i polmoni. Ancora adesso ho problemi di respirazione. Ho rischiato di morire soffocato e ustionato. Con uno sforzo sono riuscito ad aprire la portiera e a rotolarmi sull’asfalto. Grazie a tutti quelli che subito dopo mi hanno soccorso», dice Davide Patella.
Su quella stessa strada qualche anno fa perse la vita un motociclista. L'incidente capitato a Davide conferma la pericolosità della via. La Fiat Punto è stata completamente distrutta dalle fiamme.
Ricoverato al San Pio, anche ieri Patella è stato sottoposto ad accertamenti. La tac ha escluso danni gravi. Qualcuno ha fatto avere a Davide le immagini della sua auto. Lui ce le mostra e ripete: «Pochi secondi e anche io avrei fatto la fine della macchina. Chi è responsabile di ciò è giusto che paghi». (p.c.)
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