Costa: «Solo spot su Teateservizi»

26 Maggio 2023

Il consigliere di Forza Chieti contesta le promesse di salvataggio del sindaco

CHIETI. Parla di «delibera monca» perché «priva dei nuovi contratti di affidamento dei servizi della riscossione» il consigliere comunale di Forza Chieti Maurizio Costa a proposito del documento sul piano di salvataggio della società pubblica Teateservizi, approvato in consiglio comunale il 27 marzo scorso senza i voti del polo civico.
All’indomani della promessa del sindaco Diego Ferrara di salvare la partecipata dal fallimento e garantire al tempo stesso la stabilizzazione dei lavoratori precari assunti con contratti di somministrazione o a tempo determinato, il consigliere di opposizione dice «basta agli spot sui giornali» e «basta prendere in giro i lavoratori». I dipendenti di Teateservizi da alcuni giorni hanno proclamato lo stato di agitazione e sono in attesa dell’incontro con il prefetto Mario Della Cioppa e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. Al momento, infatti, non è ancora stato sciolto il nodo dell’affidamento della gestione dei servizi cimiteriali e dei parcheggi, servizi che come previsto dal piano concordatario stilato dal liquidatore Luca Di Iorio, dovranno essere ceduti da Teateservizi al Comune per consentire il risanamento della partecipata. Allo stesso tempo resta da risolvere la questione dell’aggio, ossia l’aumento del costo del servizio di riscossione di Imu e Tari inserito nella delibera approvata in aula ma di fatto rimasto lettera morta. In attesa di conoscere se Di Iorio ritirerà o meno le dimissioni entro il 31 maggio, arriva una nuova contestazione dell’opposizione. «La delibera, così come approvata, non produrrà nessun esito positivo da parte del tribunale», dice Costa, «perché se non ci sono i contratti di continuità aziendale, come può rispettare il piano di rientro? Un’amministrazione che non riesce ad approvare i bilanci come può risolvere i problemi?».
Il consigliere ricorda che il 30 aprile scorso sono scaduti i termini per l’approvazione del rendiconto e che entro il 30 maggio bisogna approvare il bilancio di previsione «ma non ancora abbiamo visto nessun documento». «Ennesima presa in giro ai consiglieri», conclude Costa, «era stata convocata la riunione dei capigruppo per giovedì, ma come sempre è stata posticipata a sabato mattina in videoconferenza, nonostante l’emergenza Covid sia terminata da tempo». (y.g.)
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