Così cambia il lavoro di 300 stagionali

18 Aprile 2020

Misure di sicurezza per la raccolta di frutta e verdura. Al confezionamento arrivano mascherine, visiere e lastre di plexiglass

SAN SALVO. Con la raccolta dei carciofi entra nel vivo la produzione dell’Euro Ortofrutticola del Trigno, 780 soci. Anche per la cooperativa, che ogni anno dà lavoro a 300 stagionali, il 2020 è un anno a ostacoli: l’emergenza coronavirus e le direttive del governo rivoluzionano anche l’agricoltura.
Non ci saranno file negli uffici per presentare le domande di lavoro. E poi le operaie addette al nastro che controlla, carica e confeziona le cassette di frutta dovranno essere distanziate con un equipaggiamento diverso. Anche il conferimento dei prodotti ortofrutticoli cambia: gli agricoltori non possono scendere dai trattori né accedere e muoversi liberamente nei magazzini.
A spiegare i dettagli è il presidente Nicolino Torricella: «Quest’anno il reclutamento degli stagionali», dice, «verrà fatto tramite e-mail. Le domande cartacee potranno anche essere lasciate all’ingresso della cooperativa. Non ci saranno le file dentro la struttura. Per la raccolta della frutta, i problemi sono minori perché in campagna c’è spazio. Per gli addetti al confezionamento invece cambieranno molte cose: i lavoratori saranno distanziati fra loro. I turni di lavoro passeranno da 3 a 4 e ogni turno sarà di 6 ore. Oltre alla cuffietta, gli operai avranno tutti una mascherina e, probabilmente, anche visiere in plexiglass. Non è escluso che anche fra un lavoratore e l’altro venga sistemata una lastra di plexiglass. La temperatura corporea dei dipendenti sarà monitorata costantemente con misuratori laser. È necessario lavorare in sicurezza», dice Torricella.
Il 50% dei prodotti resta in Italia, a partire dal rifornimento della catena Conad, mentre il restante va all’estero. Le esportazioni sono già cominciate: in questo periodo la cooperativa manda carciofi in Svizzera e in Austria con la Spar, il cliente più importante. «Ovviamente esportiamo i nostri prodotti anche in Italia», spiega il presidente che fra qualche giorno dovrà selezionare un piccolo esercito di lavoratori stagionali. I lavoratori fra qualche settimana dovranno controllare, lavare e sistemare la frutta nelle cassette: «Sarà una nuova sfida e noi cercheremo di vincerla», conclude con ottimismo Torricella. «Nonostante i problemi provocati dal Covid-19», dice Torricella, «il settore agroalimentare mantiene. Un po’ meno bene va il settore vinicolo». Sono le grandi catene di distribuzione del centro-nord ad acquistare i prodotti abruzzesi per poi immetterli nei loro supermercati.
Ormai ultraquarantennale, la cooperativa rappresenta un punto fermo per migliaia di produttori.