Così Zulli ribatte ai sindacalisti

POGGIOFIORITO. «Non è condivisibile, in quanto non veritiera, la denuncia del sindacato di assenza di informativa poichè il presidente del cda, in uno spirito di condivisione e trasparenza, ha...
POGGIOFIORITO. «Non è condivisibile, in quanto non veritiera, la denuncia del sindacato di assenza di informativa poichè il presidente del cda, in uno spirito di condivisione e trasparenza, ha tenuto costantemente informate le Rsu aziendali - Tony Gargarella e Renato Costantini della Cgil - sul work in progress delle trattative ed altresì dell'attuale fase di attesa di definizione e di mancanza di riscontro da parte dei soci Luciani».
Fausto Zulli, a capo del consiglio di amministrazione della Forapack, l'azienda di Poggiofiorito che opera nel settore di imballaggi flessibili e packaging alimentari con circa trenta dipendenti, replica in questi termini al segretario generale Filctem-Cgil di Chieti, Carlo Petaccia, che ha parlato di uno scarso coinvolgimento del sindacato su quella che è l'attuale situazione dell'azienda, una mancanza di comunicazione che tuttavia Zulli smentisce. Lo stesso chiarisce che «il cda ha convocato in data 19 dicembre 2016 l'assemblea straordinaria dei soci per definire il futuro della società». E per la circostanza «su impulso del legale avvocato Varrenti, che assiste i soci di maggioranza, fratelli Lucio e Licinio Luciani, è stato chiesto al cda di farsi promotore e parte attiva per la ricerca e definizione di un accordo nella compagine societaria finalizzata alla cessione di quote societarie». A fine anno sarebbe stato quindi trovato un accordo nel quale veniva stabilita la cessione di quote da parte dei soci di maggioranza che, però, «a tutt’oggi è stato sottoscritto solo dai soci di minoranza e dal cda per quanto di propria competenza, ma sul quale si attende ancora l'esito e la decisione finale di chi ha promosso l'iniziativa: i fratelli Luciani» sostiene chiaramente il presidente del consiglio di amministrazione. È stata quindi convocata di nuovo l'assemblea straordinaria dei soci «nella quale», conclude Zulli, «ope legis, i soci dovranno decidere le sorti della società a prescindere da qualsivoglia accordo». (a.s.)

