Cotir, Febbo: subito la legge sull’ente unico
VASTO. Hanno intenzione di mettere in atto clamorose manifestazioni i lavoratori del Cotir senza stipendio da due anni. Sulla vertenza infinita interviene il consigliere regionale, Mauro Febbo....
VASTO. Hanno intenzione di mettere in atto clamorose manifestazioni i lavoratori del Cotir senza stipendio da due anni. Sulla vertenza infinita interviene il consigliere regionale, Mauro Febbo. «Occorre portare con somma urgenza in consiglio regionale la nuova legge già pronta dalla scorsa legislatura per unificare il Cotir, il Crab e il Crivea, altrimenti questo esecutivo regionale decreterà la morte della ricerca agroindustriale e agroalimentare in Abruzzo», sentenzia il presidente della commissione vigilanza, «dopo un anno e mezzo di sole promesse e chiacchiere, le maestranze e i ricercatori del Cotir versano ancora in una situazione insostenibile con il serio rischio, questa volta, che si arrivi al default dei centri di eccellenza».
Venerdì scorso i dipendenti del Cotir hanno contestato il governatore Luciano D’Alfonso, chiedendogli di mantenere fede alle promesse fatte in campagna elettorale. «A un anno dalla nomina da parte di D’Alfonso di un collegio di liquidatori con il compito di traghettare i tre centri in un unico ente di ricerca, nulla è stato fatto», accusa Febbo, «non sappiamo neanche cosa hanno prodotto i liquidatori e quali azioni hanno intrapreso per scongiurare la definitiva chiusura. Sarà mia premura convocarli al più presto in commissione vigilanza per conoscere se corrisponde al vero l’interessamento di una multinazionale e a quali condizioni economiche, soprattutto per i dipendenti, poi il motivo del ritardo della legge del centro unico e quali risorse economiche la Regione e l’assessore Pepe intendono utilizzare urgentemente per le mensilità arretrate». (p.c.)
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