Cotir, ricercatori in municipio

19 Maggio 2017

I lavoratori: «Dal prefetto l’impegno a trovare una soluzione»

VASTO . Una piccola luce in fondo al tunnel. Così i lavoratori del Cotir definiscono le rassicurazioni del prefetto Antonio Corona. I ricercatori, da tre giorni in agitazione, hanno atteso l’arrivo del prefetto ieri sotto i portici del municipio. «È stato comprensivo e ha ascoltato il nostro dramma assicurandoci che per quanto nelle sue possibilità sarà a disposizione per trovare una soluzione», dice Marilena Di Tullio, uno dei delegati sindacali del Cotir, «per noi è una speranza in più. A giorni dovrebbe essere convocato un tavolo alla presenza del sindaco Francesco Menna e della Regione. Da parte dell’autorità prefettizia è stata garantita piena disponibilità per una risoluzione meno drammatica della vertenza». I lavoratori non si arrendono. «Ormai quando si parla di tagli, si parla di Vasto e del Vastese. Ma quello che ha fatto e che ha prodotto il Cotir non interessa a nessuno?», chiedono i ricercatori.
«Chiudere questo centro significa trasformare un gioiello in una nuova emergenza sociale», rimarca Di Tullio, «ettari di colture curate e che danno un prezioso contributo alla ricerca diventeranno il regno del degrado e dei malintenzionati. Un’area che l’Europa ha vantato e premiato diventerà una giungla. Il simbolo del Vastese abbandonato. Senza contare che ci saranno altre famiglie senza reddito. Povertà e disagio. Ma questo interessa qualche politico locale? Ringraziamo il prefetto Corona per la disponibilità dimostrata». Presente all’incontro anche l’avvocato Carmine Di Risio. Anche il legale è parso soddisfatto al termine del colloquio. I dipendenti del Cotir stanno valutando altre azioni sia sindacali che legali. «Per tre anni ci hanno garantito una soluzione. Sarebbe questa la soluzione?», ribadiscono malinconicamente. (p.c.)
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