Covid, 60enne non vaccinato trasferito d’urgenza all’Aquila

26 Ottobre 2021

Vasto, l’uomo era ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Pio in condizioni critiche Celenza sul Trigno, i positivi nella Rsa salgono a 23: 18 sono anziani ospiti e 5 operatori della struttura

VASTO. Covid: si allargano i contagi e crescono i ricoveri. L'aggressività del virus non perdona le persone non vaccinate. Un vastese di 60 anni ricoverato al San Pio di Vasto nel reparto di Malattie infettive già in condizioni critiche, si è aggravato ulteriormente ed è stato trasferito all'Aquila. Diverse le polmoniti che richiedono il ricovero ospedaliero. Il virus attacca anche i vaccinati ma in modo decisamente più lieve. La nuova ondata di contagi conferma quindi l'effetto "salvavita "del vaccino.
«Le persone vaccinate che hanno contratto il virus hanno sintomi lievi se non addirittura assenti», conferma Walter Di Laudo, sindaco di Celenza sul Trigno e medico anestesista. Nella Rsa per anziani di Celenza sul Trigno i contagiato sono diventati 23, 18 sono ospiti e 5 operatori. Nessuno è in gravi condizioni. Il 12 ottobre avevano fatto la terza dose di vaccino. La paziente più anziana ha 101 anni ma è asintomatica e non presenta particolari problemi. Lei e gli altri ospiti sono stati separati dagli altri 24 utenti non contagiati. I 5 operatori colpiti dal virus e i loro familiari sono in quarantena. Il focolaio è stato scoperto grazie alla scrupolosità di un’operatrice che nel misurarsi la temperatura si è accorta che era salita. Sono subito scattati i controlli. «La situazione è sotto controllo», conclude Di Laudo.
Anche nelle Rsa di Vasto e del comuni del Vastese sono stati raddoppiati i controlli. La Asl assicura che la situazione è monitorata costantemente ma invita tutti alla massima prudenza. «Nelle strutture residenziali socio sanitarie», dice il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia, «sono ospitati soggetti con patologie croniche affetti da disabilità varie che sono da considerarsi a maggior rischio di evoluzione grave. Pertanto», rimarca Muraglia, «il rispetto delle strategie per la prevenzione e il controllo dell'epidemia, attraverso la vaccinazione, l'igiene delle mani, l'uso della mascherina, sono sempre indispensabili nonostante l'elevato tasso vaccinale nella popolazione di riferimento. Altresì il controllo stretto non deve mai venire meno o allentato per gli operatori sanitari attraverso i tamponi, la misurazione della temperatura e l'igiene, oltre naturalmente al controllo della certificazione verde. Avviene anche all’ospedale San Pio. Il controllo strettissimo è indirizzato anche e soprattutto ai parenti e visitatori. Spesso qualcuno si lamenta, ma al momento non è possibile abbassare la guardia. Attualmente le nostre strutture sono monitorate e controllate attraverso l'ottimo lavoro dei medici Usca», conclude.
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